Bufera al vertice della Lazard

Inviato da Redazione il Ven, 03/06/2005 - 09:01
A distanza di sette anni, un altro addio traumatico per Gerardo Braggiotti. Nel 1998 furono le incomprensioni con Vincenzo Maranghi sulla mission di Mediobanca a provocare l'uscita del banchiere dal tempio della finanza milanese. Neanche un mese dopo le dimissioni approdò a Lazard grazie ai buoni uffici di Antoine Bernheim che lo servì su un piatto d'argento a Michel David-Weill, uno dei fondatori della blasonata boutique francese. Il nuovo strappo sembra arrivato lunedì scorso, con le dimissioni di Braggiotti piovute sul tavolo di David-Weill e Bruce Wasserstein, il coriaceo a.d. che ha fortemente voluto la quotazione di Lazard alla Borsa americana in aperto contrasto con altri partner. Tra cui proprio quelli italiani, con a capo Braggiotti, che hanno condotto la Lazard ad essere la filiale più profittevole di tutto il gruppo con 82 miliardi di dollari di valore della transazioni concluse negli ultimi due anni.
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