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Budget 2015: oggi l’invio dei documenti a Bruxelles, Francia (e Italia) nell’occhio del ciclone

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Oggi scade il termine per presentare alla Commissione europea i documenti di bilancio per il 2015 e sale la pressione su Francia e Italia, gli unici Paesi dell’Eurozona ad aver elaborato una finanziaria che non rispetta appieno i target imposti da Bruxelles. Il governo di Hollande ha infatti già annunciato che quest’anno il suo deficit salirà al 4,3% del Pil, ben oltre la soglia europea del 3%. L’Italia invece dovrebbe rispettare l’obiettivo di deficit/Pil, ma ha rinviato al 2017 il pareggio di bilancio e il nuovo aumento del debito pubblico non è ben visto da Bruxelles. Il dibattito sui budget 2015 si è già aperto lunedì con la riunione dell’Eurogruppo, ma il giudizio della Commissione arriverà non prima della fine del mese.
A rischiare di più è la Francia, su cui anche le agenzie di rating potrebbero infierire ulteriormente. Ieri sera Fitch ha minacciato un declassamento del rating di Parigi proprio in ragione delle difficoltà a rispettare gli obiettivi di deficit. L’agenzia statunitense ha messo il rating sotto credit watch negativo, il che implica una possibile revisione al ribasso del giudizio, attualmente fermo al gradino AA+. Non aiutano nemmeno le ultime indicazioni macro. L’inflazione in Francia è scesa a settembre più delle attese (-0,4% rispetto al mese precedente e +0,3% su base annuale). “La Francia è in deflazione – afferma oggi Julien Manceaux, analista di Ing – E questo impatterà sulla crescita nominale del Paese e quindi sulla sua capacità di ripagare il debito di 2.000 miliardi di euro”. 
Non è dunque improbabile che Bruxelles chieda alla Francia maggiori sforzi sul fronte finanziario, mettendo nero su bianco le modifiche da apportare. Una possibilità che potrebbe avere anche pesanti ricadute politiche. Francia e Italia invocano “le circostanze eccezionali”, vale a dire una situazione economica più debole del previsto, ma alcuni Paesi membri non ci vogliono sentire: la legge è uguale per tutti.