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BTP Italia abbandonato da investitori: nel secondo giorno richieste per soli 241 milioni

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Flop ancora più marcato oggi per la quattordicesima emissione del BTP Italia. I dati relativi a oggi evidenziano una domanda ancora più debole di quella del primo giorno con richieste ferme a 241,3 milioni di euro, decisamente peggio rispetto ai 481 mln di euro del primo giorno e nei pressi del minimo storico giornaliero fatto segnare a giugno 2012 (quando il primo giorno le richieste si fermarono ad appena 218 milioni). Complessivamente in due giorni raccolte richieste da investitori retail per 722 milioni.

 

L’emissione, la prima sotto il governo M5S-Lega, arriva in un momento di grande incertezza dei mercati con l’Italia sotto i riflettori per la disputa con l’Ue sulla legge di bilancio 2019. Domani la Commissione Ue si pronuncerà sull’Italia e con ogni probabilità farà le prime mosse in direzione di una procedura di deficit eccessivo, con focus sull’incapacità dell’Italia di ridurre il suo debito.

Oggi lo spread tra Btp e Bund si è allargato fino a 336 pb per poi ritracciare. Il presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno, ha fatto intendere che la versione rivista del budget dell’Italia non ha migliorato la situazione sui costi di rifinanziamento del debito e quindi non ha disperso i dubbi.

 

Cedola minima dell’1,45%, domani ultimo giorno per retail

La nuova emissione vede la scadenza tornare a 4 anni con cedola minima garantita dell’1,45%. Secondo il responsabile del Dipartimento del Debito Pubblico, Davide Iacovoni, è venuta meno la clientela private e delle gestioni patrimoniali, più sensibile alle dinamiche di mercato.

 

La prima fase del periodo di collocamento, dedicata a risparmiatori individuali ed affini, proseguirà fino a mercoledì. Il codice ISIN del titolo per questa Prima Fase è IT0005351660. Il tasso cedolare (reale) annuo minimo garantito è stato fissato all’1,45%.