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Btp in recupero dopo peggior settimana da ottobre 2018, banche in volata sul Ftse Mib

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Deciso tentativo di recupero per Btp e azionario Italia dopo le marcate vendite di settimana scorsa. I timori sulla crescita economica continuano a tenere banco con gli investitori che vedono la Bce pronta ad agire tra un mese annunciando un nuovo Tltro.

 

Spread ritraccia dai massimi, debolezza economia fa crescere attese per Tltro

Si muove in calo lo spread a 287 pb. Venerdì il rendimento del BTP 10 anni ha superato il 3%, per la prima volta da dicembre scorso. Il tasso del Btp decennale è salito di 50 bps in appena 6 sedute, mentre lo spread si è portato ai massimi a circa 2 mesi in area 290 pb.

“I recenti eventi non lascino troppo spazio agli equivoci. I dati continuano ad uscire brutti, due delle principali economie sono in stagnazione (Italia e Germania, ndr) e i segnali di stress sui mercati si stanno accumulando”, argomenta Giuseppe Sersale, Strategist di Anthilia Capital Partners Sgr, che pone l’accento sulla curva tedesca offre rendimenti negativi fino a 9 anni, mentre il 10 anni Bund ha raggiunto gli 8 bps di rendimento. Sersale ritiene che le recenti esternazioni anonime sulla TLTRO (“non ci sembra che vi siano ancora le condizioni”) abbiano la funzione di non far sembrare scontata una decisione che di fatto lo è. “In questo senso, mi aspetto che il mercato obbligazionario, e magari anche il settore bancario europeo, avvertano, in tempi non troppo lunghi, un po’ di supporto dalla possibilità che la Bce rompa gli indugi a marzo“, conclude l’esperto.

 

Se la Bce metterà in campo una nuova Tltro l’effetto atteso è di una contrazione dello spread. Ne è convinto il 43% dei gestori interpellati da Bank of America Merrill Lynch in una survey condotta tra il 1 e il 6 febbraio.  Di conto il 24% dei fund manager non vede impatti poiché l’annuncio della Tltro è già scontato.

 

Lo spread ha archiviato la peggior settimana da ottobre 2018 riavvicinando la soglia psicologica dei 300 punti. “Il superamento di questa soglia potrebbe innescare ulteriori tensioni che potrebbero riverberarsi con vendite sui titoli finanziari”, argomenta Pietro Di Lorenzo, analista di Sos Trader.

Intanto sul fronte politico le elezioni regionali in Abruzzo hanno visto l’affermazione del centro-destra con circa il 48% per il candidato Marco Marsilio, mentre il M5S si è fermato sotto la soglia del 20%, dietro anche al candidato di centro-sinistra. Un risultato che secondo alcuni commentatori politici potrebbe aumentare le tensioni nell’esecutivo con la Lega che potrebbe essere tentata a “capitalizzare” l’aumento dei consensi.

Banche e Juve in volata

L’indice Ftse Mib, dopo i forti cali delle ultime due sedute, segna un progresso dello 0,83% a quota 19.512 punti. In prima fila le banche con Banco BPM e Bper in rialzo di quasi il 4%; +3% Unicredit e +2,32% per Ubi Banca con quest’ultima che recupera in parte dopo la debolezza di venerdì a seguito della diffusione dei conti 2018. Le principali banche hanno reso noto i requisiti patrimoniali indicati dalla Bce per il 2019 al termine dello SREP (Processo di Revisione e Valutazione Prudenziale – Supervisory Review and Evaluation Process). In tutti i casi le banche a fine 2018 presentano CET1 ampiamente sopra i requisiti indicati.

 

Tra gli altri titoli spicca il +1,45% di Fca, reduce dal tonfo di giovedì scorso a seguito della debole guidance 2019. Bene il titolo Juventus che sale di oltre il 3% dopo il nuovo allungo in testa alla Serie A.

 

Oggi focus sui dati economici in arrivo da oltremanica (PIL quarto trimestre 2018). In Italia prosegue la stagione delle trimestrali con i conti di Banca Ifis, Banca Mediolanum, Banca Popolare di Sondrio, doBank e Recordati.