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Bsi, ulteriore debolezza dollaro positivo per ritorni di borsa non-Usa

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La corsa al ribasso del biglietto verde non deve destare preoccupazioni per quanto concerne gli investimenti in Borsa, Così la pensano gli analisti di Bsi Lugano. Nella weekly strategy della banca ticinese si ritiene che il recente calo del dollaro, la principale variabile finanziaria mondiale, che molti si attendono continuare, non deve preoccupare per quanto riguarda gli investimenti di borsa, anzi sarebbe positivo per i ritorni delle Borse non-Usa. “Innanzi tutto, la correlazione tra dollaro e borsa mondiale è variabile, e comunque abbastanza debole. Ciò detto, dal 1998 in poi v’è stata una relazione negativa, per cui a cali del dollaro tendono a corrispondere aumenti della borsa globale. Questo, secondo noi, per due motivi. Un calo del dollaro riduce i costi energetici in valuta locale per le aziende del resto del G7, e questo è complessivamente positivo per i profitti nei paesi avanzati”. In seconda battuta “un calo del dollaro associato ad accelerazione dell’offerta di dollari, sarebbe inflazionistico a livello globale, ergo favorevole alle borse relativamente ai bond”. Questo per quanto riguarda la borsa mondiale. Un calo sostenuto del dollaro sarebbe anzi positivo per i ritorni di borsa non-USA, relativamente a quella americana. “Il grafico mostra come vi sia una relazione negativa tra USD e detti ritorni relativi. Inoltre il nostro barometro fondamentale dell’Eurostoxx50 mostra come il dollaro in calo penalizzi sì i ritorni dall’indice eurolandico, ma con sensitività inferiore ad uno (0.8). In valuta comune, i ritorni eurolandici supererebbero quelli americani, ceteris paribus, a fronte di un calo dell’X% nel cambio del dollaro”, conclude la nota di Bsi.