Bruxelles potrebbe avere facoltà di riscrivere budget dei Paesi che non rispettano obiettivi

Inviato da Titta Ferraro il Mar, 26/06/2012 - 09:58
Con l'avvicinarsi della data fatidica dell'eurosummit del 28-29 giugno si intensifica l'attività in seno all'eurozona per strutturare un piano articolato di riforma del sistema euro. Oggi il Financial Times ha riportato alcuni punti che dovrebbero far parte della proposta complessiva di unione fiscale per i 17 membri dell'area euro. 

Ruolo chiave per la Commissione Ue
Più poteri di controllo andrebbero alla Commissione Europea per quanto concerne i budget dei Paesi dell'eurozona che non rispetteranno i paletti relativi a debito e deficit. In pratica la Commissione Europea avrà la possibilità di presentare degli aggiustamenti alla politica fiscale dei Paesi che sforano i target a livello di debito e deficit. Sebbene le indicazioni dell'Ue si configureranno come semplici "proposte", che quindi non potranno essere imposte ai Paesi, Bruxelles disporrà comunque della possibilità di infliggere pesanti multe ai paesi che non saranno in grado di uniformarsi. I quattro artefici della proposta sono Hermann van Rompuy (presidente dell'Ue), José Manuel Barroso (presidente Commissione Ue), Mario Draghi (presidente Bce) e Jean Claude Juncker (presidente Eurogruppo), che ieri si sarebbero visti per mettere a punto gli ultimi particolari prima di inviarla nella notte alle varie capitali europee.

Allo studio primi passaggi intermedi verso un debito comune
Il quotidiano finanziario londinese rimarca come la bozza prevede anche che i governi collettivamente si accordino per un livello di debito da rispettare e poi ognuno di loro dovrà indicare nei budget annuali un limite massimo da non superare. Per i governi che vorranno ottenere una deroga per sforare tale livello di indebitamento sarà necessaria la preapprovazione da parte degli altri governi.
Nonostante l'ennesimo no agli Eurobond ribadito ieri dalla a cancelliera tedesca Angela Merkel, nella bozza si fa riferimento a dei passaggi intermedi verso un debito comune europeo compresa una limitata condivisione del debito a breve termine con i cosiddetti "eurobills". Un possibile passaggio intermedio poterebbe essere la mutualizzazione della frazione di  debito eccedente il 60% del Pil.

Intanto oggi a Parigi, in vista proprio del vertice europeo di giovedì e venerdì, si incontreranno i ministri dell'economia e delle Finanze di Francia, Germania, Italia e Spagna.
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