Brusca frenata per il mercato del lavoro Usa a maggio, disoccupazione sale al 9,1%

Inviato da Titta Ferraro il Ven, 03/06/2011 - 15:02
Deboli riscontri dal mercato del lavoro statunitense che a maggio ha registrano una frenata decisamente superiore alle attese. Lo scorso mese negli Stati Uniti sono stati creati solamente 54 mila posti di lavoro nei settori non agricoli (non farm payrolls). Gli analisti avevano pronosticato una crescita di 165 mila unità, consensus che era peggiorato nelle ultime 48 ore a seguito delle deboli indicazioni arrivate mercoledì dalle stime Adp sul settore privato (+38mila rispetto alle +175mila attese) e dalla forte discesa dell'indice Ism manifatturiero relativo sempre al mese di maggio. Quello di maggio risulta il più basso tasso di creazione di nuovi posti di lavoro dal settembre 2010. Ad aprile erano stati creati 232mila nuovi posti, dato rivisto al ribasso dai +244mila comunicati un mese fa.
Meno della metà delle attese sono state le payrolls relative al settore privato. I dati diffusi dal Dipartimento del Lavoro statunitense evidenziano la creazione di 83mila posti di lavoro rispetto alle 175mila pronosticate dal mercato; mentre a livello statale il calo delle buste paga risulta pari a 29mila unità (consensus era -19mila dalle -24mila di aprile).

Il tasso di disoccupazione risulta salito al 9,1% a maggio dal 9% del mese precedente, allontanandosi ulteriormente dai minimi degli ultimi 2 anni toccati a marzo a quota 8,9 per cento. Le attese erano per una discesa del tasso di disoccupazione proprio all'8,9%. maggiore disoccupazione, commentano a caldo alcuni analisti, frutto principalmente della lenta crescita dell'occupazione.

Uniche indicazioni positive arrivano dalle retribuzioni orarie. La media delle retribuzioni orarie risulta salita dello 0,3% (consensus era +0,2%) dopo il +0,1% di aprile, mentre la media delle ore lavorate risulta invariata a 34,4 ore a settimana (dati di aprile rivisto al rialzo da 34,3).

Le ultime stime della Federal Reserve vedono la disoccupazione Usa tra l'8,4 e l'8,7 per cento quest'anno contro l'8,8-9 per cento previsto a gennaio. Nel 2012 la banca centrale statunitense vede il tasso di disoccupazione scendere ancora (tra il 7,6 e il 7,9 per cento), mentre nel 2013 è stimato tra il 6,8 e il 7,2 per cento.

Negativa la reazione dei mercati azionari con l'indice Ftse Mib arrivato a cedere l'1,1% a 20.472 punti (prima del dato viaggiava sulla linea della parità). Tra le valute si deprezza il dollaro Usa con cross dollaro/yen sceso fino a 80,05 yen.
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