Brunetta tira la volata alle assicurazioni contro le calamità naturali

Inviato da Redazione il Mar, 14/04/2009 - 15:18
Il mondo politico italiano cerca risposte a 360 gradi all'emergenza casa che il terremoto di l'Aquila ha messo davanti agli occhi di tutti. Il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha caldeggiato l'assicurazione contro le calamità naturali, puntando a renderla al più presto obbligatoria per tutti. Obbligatorietà che è già realtà in molti Paesi dell'Unione Europea. "Non una nuova tassa, ma un modo per contrastare la miopia e l'egoismo dei singoli e delle istituzioni", ha rimarcato il ministro che ha anticipato come l'argomento sarà discusso nella prossima riunione del consiglio dei ministri. "Abbiamo bisogno di qualcosa che ci incentivi ad essere virtuosi - ha dichiarato Brunetta - spesso anche i singoli cittadini chiudono uno o due occhi e guardano dall'altra parte, ed è così che si arriva a costruire anche nell'alveo di un fiume". Il sistema assicurativo obbligherebbe alla responsabilizzazione di tutti: sia cittadini che enti locali sarebbero interessati a costruire bene per pagare meno l'assicurazione grandi rischi. "Se le città fossero tutte assicurate sarebbero tutte più sicure, i governi locali sarebbero indotti a controllare e lo Stato, come garante in ultima istanza, pagherebbe di meno. L'assicurazione obbligatoria sarebbe un modo per contrastare la miopia e l'egoismo dei singoli e delle istituzioni", ha concluso Brunetta. In Europa a prevalere è un sistema obbligatorio di assicurazione mista pubblico-privato con le compagnie che forniscono polizze che garantiscono la copertura dei danni in caso di terremoti, frane o inondazioni. In Italia l'obbligatorietà di tale assicurazione era stata discussa nell'ambito della Finanziaria 2004, ma alla fine non trovò spazio.
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