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Brilla la stella di Ras, Eni sui massimi storici

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Nonostante che Eni abbia toccato i nuovi massimi storici, la blue chip che ha fatto registrare il balzo più consistente è stata Ras (+3,13%). Gli operatori di mercato hanno fatto notare che l’azione è stata riscoperta dopo che ha avuto un andamento ribassista dal mese di aprile, quando l’a.d. Mario Greco era passato ad Aip del gruppo Sanpaolo. Bene anche i telefonici, Telecom Italia e Tim. Anch’essi riemergono da un periodo di Borsa piuttosto buio. Nell’S&P/Mib si sono inoltre distinti gli industriali Fiat, Pirelli & C. e Finmeccanica. Debole invece Antonveneta, mentre si accavallano i rumor riguardanti la possibilità di un rilancio dell’offerta da parte della Popolare di Lodi, dopo quello già effettuato da Abn Amro. I ribassi più decisi sono stati quelli di Banca Mps (-1,59%) e Mediobanca (-1,48%). Su quest’ultima, reduce comunque da un periodo molto positivo in cui si è portata a ridosso dei nuovi massimi storici, ha anche pesato la sentenza del Tribunale di Milano, che ha condannato FonSai e Mediobanca al pagamento di 3,4 milioni di euro a favore della società Promofinan, ex azionista di minoranza di La Fondiaria. La condanna fa seguito all’accertamento che i due gruppi nel 2001 agirono di concerto e ciononostante non lanciarono l’Opa obbligatoria al superamento del tetto del 30% del capitale della compagnia assicurativa fiorentina. All’interno del listino del Midex, Fondiaria-Sai e la controllata Milano Assicurazioni hanno terminato con abito di colore rosso intenso, pur avendo limato le perdite nel pomeriggio. A risollevare il morale delle azioni potrebbe essere stata la nota diffusa da FonSai, che ha ribadito “le ragioni già esposte nel corso del giudizio, contestando le conclusioni in fatto ed in diritto cui è pervenuto il Tribunale di Milano”. La compagnia assicurativa ha inoltre precisato “di aver già dato mandato ai propri legali di appellare la sentenza”.