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Brexit: Theresa May non molla la linea soft e presenta il White Paper

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Il futuro dei rapporti della Gran Bretagna con l’Unione Europea è scritto nel White paper, il Libro Bianco che la premier inglese Theresa May pubblica e presenta a Bruxelles.

Nel documento sono indicate tutte le proposte per l’uscita di Londra dal mercato unico, costate care al governo con le dimissioni del ministro per la Brexit David Davis e poi quello degli Affari esteri, Boris Jhonson. Proposte all’insegna di una soft Brexit per cui Londra resterebbe in una sorta di grande area di libero scambio con l’Unione europea, accettando la libera circolazione delle merci, un’unione doganale di fatto in cui i funzionari doganali britannici fungerebbero da esattori che raccoglieranno i dazi e poi li passeranno all’Unione europea. Il Regno Unito avrà la facoltà di stabilire tariffe e negoziare accordi commerciali con paesi terzi.

Se Londra rispetterà la libera circolazione delle merci, stessa cosa non si potrà dire per il libero scambio di servizi, capitali e  anche persone. Il Libro bianco prevede difatti uno stop agli europei in cerca di lavoro, tranne dei professionisti qualificati.

La May però ha sottolineato l’impegno di Londra a stipulare un «mobility framework», un accordo che faciliti l’ingresso di cittadini Ue in Gran Bretagna e viceversa dei cittadini britannici nei Paesi Ue per motivi di studio o di lavoro. Nel White Paper si legge inoltre che Londra non accetterà la sovranità della Corte di Giustizia europea, ma si impegna a  prendere in considerazione le sue decisioni. Infine per le banche di Sua Maestà finirà il “passporting” e saranno costrette ad aprire una sede in un altro Paese Ue per poter operare sui quei mercati.

White Paper lunedì alla Camera dei Comuni

Il White Paper lunedì prossimo verrà presentato alla camera dei comuni per la votazione. Si prospetta un forte wscontro soprattutto dalla corrente più anti-europea dei Tories, capeggiata da Jacob Rees-Mogg, ma anche tra i Breexiters della prima ora che più volte hanno accusato la premier May di atteggiamento troppo morbido nei confronti di Bruxelles. Dal canto suo Theresa May difende il suo operato anche tramite le parole del nuovo ministro per l’uscita dalla Ue, Dominic Raab, che ha presto il posto del dimissionario David Davis. Raab, noto euroscettico, ha dichiarato stamani che le proposte britanniche sono innovative e credibili e rappresentano una vera svolta, il primo compromesso fattibile su Brexit.

“Chi critica dovrebbe presentare un piano alternativo invece di lamentarsi”, ha detto Raab. Sulla stessa scia anche Michel Barnier, il negoziatore capo Ue, il quale ha sottolineato che il White paper verrà studiato attentamente per verificare quanto sia credibile e realistico.