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Brexit, Carney affossa sterlina e rendimenti Gilts: “Non è il momento di alzare i tassi”

Il governatore della Bank of England parla di crescita anemica dei salari e di pressioni inflazionistiche che rimangono contenute.

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Vendite sulla sterlina, che precipita al minimo in una settimana nei confronti del dollaro, scontando le dichiarazioni di Mark Carney, governatore della Bank of England. Focus anche sul trend dei tassi dei Gilt decennali, che scendono per la prima volta al di sotto della soglia dell’1%, per la prima volta dallo scorso 15 giugno.

Carney ha smorzato le speculazioni su un imminente rialzo dei tassi di interesse, come si evince dal comunicato che ha anticipato il suo discorso. “Non è questo il momento di alzare i tassi”, ha detto, parlando alla comunità dei banchieri di Londra, nel corso di un evento a cui ha partecipato anche il ministro delle finanze Philip Hammmond.

Carney: “crescita anemica dei salari”

Il giorno dopo l’inizio delle trattative ufficiali con l’Unione europea per la Brexit, Carney ha lanciato un avvertimento sulla debole crescita dei salari e sulla possibilità che i redditi dei britannici vengano colpiti nel corso dei negoziati per il divorzio dall’Unione europea.

“La politica monetaria non è capace di prevenire la crescita dei redditi reali che sarà probabilmente più debole, nel periodo di transizione verso nuovi accordi commerciali con l’Ue (..) e, considerati i segnali contrastanti che arrivano dai trend delle spese per consumi e degli investimenti aziendali, date le pressioni inflazionistiche che rimangono ancora contenute, e guardando in particolare alla crescita anemica dei salari, non è ancora arrivato il momento di iniziare quel processo di aggiustamento (dei tassi).

Il numero uno della Banca centrale britannica ha aggiunto:

“Nei prossimi mesi, vorrei vedere fino a qual punto la crescita più debole dei consumi sarà compensata da altri componenti della domanda, se i salari inizieranno a rafforzarsi e, più in generale, se l’economia reagirà…alla realtà dei negoziati sulla Brexit”.

Carney parla, sterlina a minimo in una settimana

Le parole di Carney hanno affossato la sterlina, con il rapporto sterlina-dollaro che cede -0,5% a $1,2678, dopo aver testato il minimo in una settimana, a quota $1,2668. La sterlina cede anche nei confronti dell’euro, con il rapporto eur-gbp +0,5% a 0,8796. I tassi sui Gilt decennali cedono 2 punti base all’1,01%, dopo aver bucato la soglia dell’1%.

L’attenzione è anche sulle dichiarazioni rilasciate da Michel Barnier, capo negoziatore nelle trattative sulla Brexit che rappresenta l’Unione europea. Barnier ha avvertito che le conseguenze del divorzio saranno “notevoli” mentre, intervistato dalla Cnbc Klaus Regling, Managing Director presso l’ESM (European Stability Mechanism), commenta la situazione affermando:

“Sono deluso per la Brexit. Da un punto di vista politico indebolisce anche l’Unione europea, ma economicamente non c’è alcun paragone, se si gaurda ai flussi commerciali e se si guarda poi a Londra, si evince che il costo economico ricade soprattutto sul Regno Unito”.

Di seguito il grafico con il trend al ribasso dei rendimenti dei Gilts.