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Brent e Pechino spingono i listini di Eurolandia

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La ripresa del Brent, tornato sopra la soglia dei 30 dollari il barile, e le indicazioni arrivate da Pechino, dove la crescita economica 2015 si è attestata al 6,9%, spingono i listini azionari di Eurolandia. A Londra il Ftse100 ha terminato in rialzo dell’1,68% a 5.876,8 punti, l’Ibex è cresciuto di un punto percentuale (+1,01%) a 8.554,9, il Dax è salito dell’1,5% a 9.664,21 e il Cac40 grazie a un +1,97% si è spinto a 4.272,26.

La risalita del greggio e il dato relativo la crescita cinese hanno favorito i titoli legati alle materie prime come Glencore (+5,1%), ArcelorMittal (+5,75%), BHP Billiton (+3,01%), Anglo American (+2,64%). In evidenza anche Unilever (+3,01%) che ha diffuso dati sulle vendite 2015 maggiori delle stime e +1,42% di Total dopo che l’Ad Patrick Pouyanne ha annunciato risultati in calo alla luce della continua debolezza del greggio. Il manager ha però subito precisato che grazie alla diversificazione delle attività il gruppo è in grado di fronteggiare shock di questo genere.

In agenda macro anche il calo inferiore alle attese del tedesco Zew, passato a gennaio da 16,1 a 10,2 punti (consenso 8,2 punti), e l’indice di fiducia dei costruttori edili statunitensi, stabile a 60 punti a gennaio (consenso 61 punti).