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Brent: occasione d’investimento nel breve termine (Exane Derivatives)

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Forti fondamentali sosterranno la domanda di petrolio Brent anche per il 2012. Lo afferma l’analista di Exane Derivatives Damien Grulier, notando come la flessione delle importazioni dalla Cina non abbia influito a fronte della sempre robusta richiesta da parte dei Paesi Ocse e dal Giappone, reduce dalla riduzione nella produzione di energia nucleare. A ciò si aggiungano le difficoltà nella produzione petrolifera in Medio Oriente, a causa delle tensioni in Iran, Siria, Iraq e Sudan. A sostenere l’offerta solo la Libia, la cui produzione sta riprendendo meglio delle attese.
“Seppure sotto stress” avverte però Grulier, “difficilmente nel 2012 il petrolio supererà la barriera dei 140 dollari al barile: in caso di impennata del corso dell’oro nero, infatti, i Paesi OCSE interverrebbero per fare scendere il prezzo e limitare i contraccolpi sulla crescita. Sebbene riteniamo che ad orizzonte 12 mesi il prezzo del brent dovrebbe attestarsi sui 130 USD/Barile, i contratti future con scadenza a lungo termine offrono opportunità più interessanti rispetto ai future a breve termine”. A riprova di ciò, dice l’analista, la forte backwardation del Brent: lo scarto tra i prezzi spot e future a lungo termine, infatti, è di 30 dollari.