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Brasile: S&P taglia rating a junk (spazzatura), Telecom e Fca tra le italiane più esposte

QUOTAZIONI Fiat Chrysler Automobiles
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Standard & Poor’s ha declassato a livello junk, ossia spazzatura, il rating sovrano del Brasile. La decisione dell’agenzia di rating è arrivata ieri sera dopo al chiusura del mercato brasiliano che oggi dovrebbe accogliere la notizia con forti ribassi. Gli ETF quotati su Borsa Italiana e legati al mercato azionario brasiliano segnano ribassi consistenti tra il 6 e l’8%. 

S&P ha tagliato il rating del Paese a “BB+”, il livello più alto della categoria “junk”, dal precedente “BBB-“
. Il paese carioca perde così dopo 7 anni il rango investment grade. A spingere S&P al downgrade è la difficile situazione dei conti pubblici all’interno di una congiuntura molto debole che ha visto il Brasile entrare in ufficialmente recessione nel secondo trimestre dell’anno. L’outlook rimane negativo con quindi la possibilità di ulteriori declassamenti se l’amministrazione economica guidata dal ministro delle Finanze Joaquim Levy non riuscirà a risollevare i conti pubblici del paese tagliando la spesa o aumentando le tasse. 

Le società di Piazza Affari più esposte: da Telecom a Fca 
Sono diverse società quotate a Piazza Affari che sono esposte in Brasile. Valutando l’esposizione in termini di fatturato, a fine 2014 Telecom Italia generava ben il 17% dei propri ricavi in Brasile (20% considerando l’intera area dell’America latina); percentuale consistente anche per le società della galassia Agnelli: 11% per CNH Industrial e 8% per FCA. Seguono poi con quote inferiori Prysmia (7%) ed Enel con il 5%, con quest’ultima che risulta in generale molto esposta all’area del sud America (19% dei ricavi 2014).  
In termini di ricavi/Ebitda, secondo i calcoli effettuati settimane scorsa da Mediobanca, la società di Piazza Affari maggiormente esposta risulta invece essere Pirelli con una quota del 30% incentrata sul Brasile. In seconda battuta spicca Telecom Italia (20%). Le altre società attive in maniera rilevante sul principale paese sudamericano sono FCA (10%), CNH (10%), Saipem (10%), Sogefi (10%), Atlantia (7%), Prysmian (6%), Enel (5%), Luxottica (5%) e Campari (5%).