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Brand: i 10 Paesi con più marchi riconosciuti al mondo, Italia sale ma fuori per un soffio

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Gli Stati Uniti, la prima economia al mondo, risultano essere anche il Paese con i marchi più conosciuti a livello mondiale. Lo decreta la valutazione fatta da Brand Finance, che ha analizzato la presenza geografica dei marchi più noti e l’impatto che la reputazione e l’immagine di un Paese ha su governi, investitori, studenti e consumatori.
Ebbene, gli Stati Uniti si confermano in testa alla classifica, dominando con un valore del marchio pari a 19.300 miliardi di dollari, vale a dire tre volte superiore a quello della Cina, al secondo posto, il cui valore del marchio arriva a 6.400 miliardi dollari. In terza posizione si trova la Germania, con un valore del marchio di 4.400 miliardi dollari. Tuttavia, se si combinano i dati del Pil con elementi qualitativi su quattro “pilastri”,  prodotti e servizi, turismo, talenti e investimenti, ecco che la Germania risulta essere il Paese con il brand più forte al mondo. “Nonostante una crescita piuttosto piatta, la Germania rimane il motore d’Europa con una reputazione quasi senza rivali per la produzione e l’efficienza di qualità”, si legge nel rapporto di Brand Finance. 
E l’Italia? La sua posizione migliora con un valore del marchio in rialzo del 24% a 1.289 miliardi di dollari. Ma rimane fuori per un soffio dalla top ten: si posiziona infatti all’11esimo posto, dal 12esimo dell’anno precedente.
Chi è migliorato e peggiorato di più nel 2014
Nella classifica c’è chi sale e chi scende. Guardando all’anno precedente, chi ha fatto meglio di tutti è stato il Qatar, il cui valore di marchio è balzato del 39% a 256 miliardi dollari nel giro di un anno. Dall’altra parte, invece, l’Ucraina che risulta essere il Paese che ha sofferto il calo più drammatico in valore del marchio nazionale (-del 37% a 80 miliardi di dollari), a causa dell’incertezza politica, del conflitto con la Russia e della crisi finanziaria ed economica.
Una nota di merito va fatta alla Gran Bretagna, che grazie al voto negativo del referendum in Scozia ha visto impennare il suo valore di marchio del 20% a 2.800 miliardi dollari.