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Bpvn: Cheuvreux, meglio non perdere la testa per la fusione con la Bpi

QUOTAZIONI Banco Bpm
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Tutto ha un prezzo. Anche la crescita per le linee esterne. Questo il commento che arriva dagli analisti di Cheuvreux all’indomani del cda della Bpi che ha scelto di convolare a nozze con il Banco Popolare di Verona e Novara. Ha vinto l’offerta più liquida: circa 12 euro per azione con una quota in contanti fino al 30%. Ma, soprattutto l’ha spuntata la banca più grande: in Borsa Bpvn vale 8,6 miliardi contro i 7,1 miliardi di Bpi e i 4,2 miliardi di Bper. A parte la questione della capitalizzazione, gli analisti si concentrano piuttosto su quanto sarà accrescitivo il deal. Ebbene dicono nel report a Cheuvreux “l’operazione avrà un effetto accrescitivo sull’utile per azione dell’8,7% nel 2009 e diluitivo del 6% nel 2008”. “Abbiamo fattorizzato in 450 milioni di sinergie lorde totali entro il 2009”, aggiungono. A loro avviso il Banco Popolare di Verona sta pagando il più alto prezzo che si ricordi delle transazioni più recenti. Dunque fatti due conti gli esperti hanno deciso di declassare il titolo della banca guidata da Fabio Innocenzi dal rango outperform (azione che farà meglio del mercato) a quello underperform (azione che farà peggio del mercato) con prezzo obiettivo passato da 26 a 24 euro.