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Bpu, utili su nel 2006 escludendo poste non ricorrenti

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Per Banche popolari unite (Bpu) il 2006 si chiude con utili netti in discesa rispetto all’anno prima considerando anche le poste non ricorrenti, mentre si chiude conm utili in ascesa laddove le si escludano. E’ quanto comunica la superpopolare bergamasca in mattinata, precisando che a livello di gruppo ha messo a segno utile netto consolidato di circa 641 milioni di euro, inclusivo di poste non ricorrenti per 128 milioni, da raffrontare con un utile netto per il 2005 pari a circa 681 milioni, che beneficiava di componenti non ricorrenti per 277 milioni. Al netto di tali elementi, prevalentemente costituiti da cessioni di partecipazioni e di attività finanziarie, il risultato dell’anno scorso ha per contro mostrato un progresso del 27% a 512,8 milioni (403,9 nel 2005) grazie soprattutto al forte sviluppo dei volumi intermediati con la clientela, sia impieghi sia raccolta, alla prosecuzione della performance positiva del risparmio gestito e della raccolta assicurativa, alla crescita del margine d’interesse e delle commissioni nette nonché alle minori esigenze di rettifiche sui crediti. Grazie a tale risultato il consiglio di amministrazione di Bpu Banca ha potuto deliberare di proporre all’assemblea dei soci, che si terrà indicativamente nella prima metà di maggio, la distribuzione di un dividendo unitario di 0,80 euro agli azionisti.


Nel 2006 il margine d’interesse è salito a 1.614,6 milioni, con un incremento del 5,4% rispetto ai 1.513,8 milioni del 2005. I dividendi incassati sui titoli in portafoglio e gli utili percepiti dalle partecipazioni valutate al patrimonio netto hanno totalizzato 24 milioni contro la cifra di poco superiore ai 15 milioni fatta registrare nel precedente esercizio. Le commissioni nette si sono attestate a circa 833 milioni, con una variazione positiva del 6,8% rispetto ai 779,6 milioni del 2005. Il risultato netto dell’attività di negoziazione, di copertura e di cessione/riacquisto si è attestata a 170 milioni, in leggero calo sui 175,7 milioni del 2005. Il risultato della gestione assicurativa si è portato a 67,7 milioni, pressoché in linea con i precedenti 66,9 milioni. Gli altri proventi/oneri di gestione si sono attestati a 56,6 milioni, contro i 73 milioni del 2005. La gestione economica ha infine beneficiato dell’apporto di utili dalla cessione di investimenti e partecipazioni per circa 61 milioni, importo più che dimezzato rispetto ai 126 milioni del 2005. L’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte ha mostrato una crescita prossima al 10%, attestandosi a 1.100,8 milioni rispetto ai 1.002,4 del 2005. Al netto delle poste non ricorrenti, l’utile dell’operatività corrente mostra un progresso del 19%.

Per quanto comcerne gli aggregati patrimoniali, al 31 dicembre 2006, la raccolta totale ha toccato quota 111,6 miliardi di euro, in aumento del 9,1% rispetto ai 102,3 miliardi del dicembre 2005. Nel dettaglio, la raccolta diretta ha fatto registrare una crescita dell’11,4% anno su anno a 55,3 miliardi di euro, che vanno a raffrontarsi ai 49,6 miliardi del dicembre 2005. La raccolta indiretta totale da clientela privata, salita del 7% a 56,4 miliardi di euro dai 52,7 del dicembre 2005, ha fatto rilevare un incremento dell’8,6% del risparmio gestito totale a 33,3 miliardi di euro, e del 4,7% della raccolta amministrata, attestatasi a 23,1 miliardi di euro. Alla fine dello scorso anno, i crediti verso clientela del gruppo hanno totalizzato 52,7 miliardi di euro, con un aumento dell’11,4% rispetto ai 47,3 miliardi del dicembre 2005. Il patrimonio netto del gruppo, escluso l’utile di esercizio, risulta pari a 4.392 milioni di euro al 31 dicembre 2006, superiore se confrontato con i 4.028 milioni dello stesso periodo dell’anno prima.


Bpu Banca ricorda infine di essersi impegnata il 16 marzo scorso, in relazione alla fusione annunciata a inizio anno con Banca Lombarda e Piemontese, nei confronti dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) a che Ubi Banca assuma una serie di misure correttive, che la superpopolare bergamasca spera siano idonee a ottenere il via libera dell’Antitrust all’operazione. Tra questi l’impegno di Ubi Banca a cedere, a uno o più soggetti terzi indipendenti e non azionisti della nuova banca, un numero di sportelli compreso tra 11 e 22 unità nella provincia di Brescia e un numero di sportelli compreso tra 6 e 12 unità nella provincia di Bergamo.


Intanto, a Piazza Affari le azioni a marchio Bpu hanno dato il via alla giornata di Borsa all’insegna dell’ottimismo: al momento fanno segnare un incremento dello 0,67% a 21,07 euro.