Bpm: torna in utile a 134,4 milioni in primi nove mesi, attività deteriorate su del 18,7%

Inviato da Flavia Scarano il Mar, 12/11/2013 - 17:27

Banca Popolare di Milano (Bpm) ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con un utile di pertinenza della capogruppo a 134,4 milioni di euro rispetto alla perdita netta di 105,9 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso. Al netto delle componenti non ricorrenti, l'utile netto è cresciuto del 34,8% rispetto all'anno scorso. Le attività deteriorate lorde di Banca Popolare di Milano (Bpm) a settembre 2013 si sono attestate a 4.991 milioni, segnando una crescita del 18,7% rispetto a fine 2012. Bpm segnala però che nel terzo trimestre 2013 la crescita dei crediti deteriorati lordi segna una importante decelerazione (+4,2% su base trimestrale) sia rispetto alla media trimestrale degli ultimi due anni (+6,7%) sia rispetto al trimestre precedente (+9,7%).

I proventi operativi del gruppo si sono attestati a 1.280 milioni di euro, in crescita rispetto ai primi nove mesi 2012 (+9,7%). Nel dettaglio, il margine d'interesse si è posizionato a 631 milioni, in diminuzione del 4% annuo. Il comparto "ricavi da servizi" è stato pari a 648,5 milioni, in crescita del 27,3% rispetto all'analogo periodo 2012. Tale risultato è principalmente dovuto tra le altre cose all'incremento delle commissioni nette (+47,9 milioni) e al significativo risultato netto dell'attività finanziaria, che è ammontato a 182,5 milioni, in decisa crescita rispetto ai nove mesi del 2012 (+68,1 milioni)

Buon andamento dei costi operativi, che nei primi nove mesi 2013 si sono attestati a 738,1 milioni, sostanzialmente stabili rispetto all'analogo periodo 2012 (+0,4%) mentre la gestione operativa ha raggiunto i 542 milioni, in crescita del 25,5% rispetto a settembre 2012. L'ammontare complessivo delle rettifiche su crediti e altre operazioni è stato pari a 260,7 milioni, in crescita rispetto a 209,4 milioni di settembre 2012.

Il Core Tier 1 si attesta al 7,25%, il Tier 1 al 7,86% e il Total capital ratio al 10,73%. La discesa del core Tier 1 di 20 punti base rispetto al dato di fine giugno, spiega Bpm, è ascrivibile all'estensione degli add-on agli assets di Banca di Legnano, incorporata nel corso del trimestre nella Capogruppo.

La raccolta diretta (debiti verso clientela, titoli in circolazione e passività finanziarie valutate al fair value) si attesta a 36.823 milioni, in diminuzione del 4,4% rispetto a dicembre 2012 e del 2,7% rispetto a giugno 2013. L'aggregato complessivo della raccolta indiretta da clientela si posiziona a 30.722 milioni, sostanzialmente invariata rispetto a dicembre 2012 (+0,3%) ma in aumento rispetto a giugno 2013 (+1,1%). Il totale dei crediti verso clientela si attesta a 34.081 milioni, in flessione rispetto a dicembre 2012 (-2,0%) e invariato rispetto a giugno 2013.

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