Bpm: scontro tra sindacati in piazza Meda, resta alta l'incertezza sulla solidità patrimoniale -1-

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 03/02/2011 - 10:12
Acque agitate a piazza Meda. Secondo la stampa, sta aumentando il conflitto tra i sindacati attivi nella Banca Popolare di Milano. Il Corriere della Sera scrive che si sta consumando un vero e proprio esodo di iscritti dalla Fisac-Cgil alla Fabi-Cisl. I numeri che circolano arrivano a contare fino a 500 dipendenti in movimento, in pratica tutta la componente socialista della Fisac. Tra i motivi dello scontro, le diverse visioni sull'opportunità di rivedere la governance della banca, anche in vista della redazione delle nuove liste per il rinnovo del Consiglio di amministrazione, atteso per la primavera del 2012.

Ma non solo. Anche il ruolo del presidente Ponzellini sarebbe a rischio e, sempre secondo indiscrezioni, il manager potrebbe uscire anzitempo dalla scena e correre per le nomine delle aziende pubbliche. Il quotidiano di via Solferino scrive che il legame con Umberto Bossi, avrebbe posto Ponzellini in pole position nel toto nomine per Finmeccanica, Eni, Enel e la Banca del Sud. "Giudichiamo positivamente ogni scossone che possa portare ad un aggiornamento del sistema di governance della banca", è il commento odierno di Intermonte. Anche il mercato sembra pensarla così e, infatti, il titolo Bpm mostra un progresso a Piazza Affari dell'1,11% a 3,18 euro.
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