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Bpm: no al rinvio aumento di capitale, allo studio riduzione importo

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Banca d’Italia ha detto no al rinvio dell’aumento di capitale di Bpm, auspicato dall’istituto di Piazza Meda per le difficili condizioni del mercato. Adesso l’appuntamento è per il 13 settembre quando si riunirà il consiglio di amministrazione della banca per discutere della ricapitalizzazione, fissando il prezzo, ammontare e calendario dell’operazione, che comunque rimane in partenza dal 19 settembre. Sempre se nel frattempo giunga il via libera da parte della Consob al prospetto informativo previsto entro 15 giorni.
Un nodo da sciogliere sarà l’importo. Il tetto di 1,2 miliardi potrebbe essere rivisto al ribasso a causa dell’alta volatilità dei mercati e per facilitare l’operazione, visto che l’aumento agli attuali prezzi di Borsa vale il doppio della capitalizzazione di Bpm che al momento è pari a 547,89 milioni di euro.
Altro tema che sarà discusso in occasione della riunione del board quello della governance, che ricorre spesso negli incontri tra Bpm e Palazzo Koch in quanto uno dei rilievi mossi da Banca d’Italia. Tra le ipotesi in corso di studio l’adozione del sistema duale, con un consiglio di sorveglianza composto dai soci e uno di gestione formato da manager operativi. Ieri il vicepresidente di Piazza Meda, Graziano Tarantini, aveva definito come “valida” la proposta, anche se caratterizzata da “dei pro e dei contro”.
Buone performance intanto dell’istituto milanese sul Ftse Mib, dove in questo momento il titolo è scambiato a 1,364 euro in rialzo del 3,33 per cento.