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Bpm: emergono i primi dettagli della nuova governance duale, titolo vola a Piazza Affari

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E’ in corso il delicato Consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Milano che dovrà approvare il cambio della governance e l’ammontare definitivo dell’aumento di capitale, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 900 milioni di euro. L’incontro di ieri tra i vertici di piazza Meda, Massimo Ponzellini ed Enzo Chiesa, e il vice direttore generale di Bankitalia, Anna Maria Tarantola, si è concluso con l’istituto centrale che ha ribadito la sua posizione: netta separazione tra proprietà (Consiglio di sorveglianza) e gestione (Consiglio di gestione) della banca. Senza questa divisione via Nazionale è pronta a giocare la carta del commissariamento.
 
Il mercato crede da giorni nella svolta e anche oggi il titolo Bpm prende il volo a Piazza Affari, dove mostra un progresso di quasi 9 punti percentuali a 1,53 euro. La parola adesso tocca al Cda che dovrà approvare il testo di modifica dello Statuto, altrimenti “ci sembrano molto elevate le chances di commissariamento della banca da parte di Banca d’Italia, ipotesi grave ma che potrebbe aprire a scenari speculativi” sottolineava questa mattina Intermonte. Con il board ancora in corso, l’ANSA ha pubblicato alcuni stralci della bozza dello Statuto che sarà esaminata dal Cda.


Da questi stralci pubblicati dall’agenzia, emerge che il prossimo consigliere delegato della Popolare di Milano potrà rivestire contemporaneamente anche l’incarico di direttore generale. Segue la divisione dei compiti del Cdg, che sarà formato da 5 consiglieri tra cui il presidente, e del Cds, composto da 17 membri (tra cui presidente e due vice presidenti) e nominato dall’assemblea degli azionisti. Per quanto riguarda il Consiglio di gestione, citando la bozza di Statuto l’ANSA scrive che  “compie tutte le operazioni necessarie, utili o comunque opportune per il raggiungimento dell’oggetto sociale, siano esse di ordinaria come di straordinaria amministrazione”.

Per quanto riguarda invece il Consiglio di sorveglianza avrà il compito di “nominare e revocare i componenti del Consiglio di gestione e il suo presidente”. Resta ancora incertezza sui nuovi soci disposti ad entrare nella Bpm attraverso l’imminente aumento di capitale. I nomi circolati in questi giorni sui giornali sono sostanzialmente due: Matteo Arpe e il fondo Investindustrial di Andrea Bonomi.