Bpm: cresce l'attesa per nomina ceo, rebus su dg Chiesa

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 26/10/2011 - 11:55
Tutti gli occhi puntati su Bpm. E' infatti in corso il neo eletto consiglio di sorveglianza dell'istituto milanese chiamato a nominare il consigliere delegato. I tempi sono stretti soprattutto in vista dell'aumento di capitale da 800 milioni di euro, il cui lancio è stato fissato lunedì 31 ottobre.
 
La questione si è trasformata in un puzzle soprattutto in seguito all'invio di una lettera da parte di Banca d'Italia in cui l'Authority richiedeva un'assoluta discontinuità con la gestione precedente della banca. La mossa ha messo seriamente in discussione la poltrona dell'attuale direttore generale Enzo Chiesa, che si apprestava a diventare nuovo ceo in virtù della vittoria della lista Amici della Bipiemme per il cds, oltre ad aver messo a punto il piano industriale e a tessere i rapporti con il consorzio di garanzia per l'aumento di capitale.
 
Due le possibile vie di fuga ipotizzate da alcune indiscrezioni di stampa. La prima. Un mandato a termine fino alla prossima riunione dell'assemblea che sarà chiamata ad approvare il bilancio ad aprile. Ipotesi che però non sarebbe ben vista agli occhi di Via Nazionale in nome del principio di immediata discontinuità con il passato. La seconda prevedrebbe la nomina di un consigliere delegato che spartirebbe le deleghe con Chiesa per portare avanti insieme l'aumento di capitale.
 
Aumento di capitale che rappresenta a tutt'oggi il nodo più complicato da sciogliere. Domani è prevista la riunione del consiglio di gestione dell'istituto di credito per la fissazione del prezzo dell'operazione. Obiettivo primario sarebbe ora quello di prorogare la scadenza evitando la rinegoziazione.
 
A fornire qualche certezza in più è Alessandro Dall'Asta, presidente dell'associazione Amici della Bipiemme, che ha assicurato la nomina del nuovo consiglio di gestione in serata, mentre è in corso il primo cds di piazza Meda.
 
L'attesa sta impattando negativamente sul titolo Bpm a Piazza Affari. A circa metà giornata è scambiato a 1,623 euro in flessione dello 0,92 per cento.
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