Bpm: brilla a Piazza Affari, si scommette su rimozione integrale add-on

Inviato da Flavia Scarano il Lun, 12/05/2014 - 11:07
Corre Banca Popolare di Milano a Piazza Affari dopo i conti trimestrali pubblicati venerdì. I risultati dei primi tre mesi del 2014 si sono rivelati migliori delle attese grazie ai maggiori ricavi e alle minori rettifiche.

Nel dettaglio, Bpm ha riportato nel periodo in esame proventi operativi per 442,1 milioni (+3,3% annuo) e oneri a 236,8 milioni (-3,8%). Il risultato della gestione operativa è salito a 205,4 milioni, il 12,9% in più rispetto a marzo 2013, mentre l'utile di pertinenza della Capogruppo è cresciuto del 12,3% a 64,3 milioni. A fine marzo la raccolta diretta si è attestata a 35.713 milioni (-3%) mentre quella indiretta ha totalizzato 32.114 milioni (+2,9%). 7,3% per il common equity tier 1, 7,8% per il tier 1 ed il total capital ratio si attesta al 10,81%.

L'unico elemento negativo, fanno notare gli analisti di Equita, è l'asset quality che non mostra ancora segni di inversione: infatti i crediti problematici crescono del 6% su base trimestrale (come nel quarto trimestre), con generazione pari al 3,8% ma con coverage stabile a 36%. La delusione dell'asset quality tuttavia è più che compensata dall'aumento delle probabilità di rimozione degli add-on: durante la conference il management ha rivelato che post aumento di capitale verrà fatta richiesta per l'integrale eliminazione il che rende molto elevate le probabilità di successo.

Gli esperti della Sim milanese hanno così confermato il giudizio su Bpm a buy con target price aumentato da 0,78 euro a 0,80 euro, facendola diventa la popolare con il profilo rischio/rendimento più attraente. Il titolo nel frattempo sul Ftse Mib viaggia con un rialzo del 5,5% a 0,641 euro.
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