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Bpm: avanti tutta con l’aumento di capitale, 1,2 miliardi per un CoreTier1 all’8,3%

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Nessun ripensamento sull’aumento di capitale fino a 1,2 miliardi di euro per Bpm. Ieri il consiglio di amministrazione della banca di piazza Meda ha deciso all’unanimità di esercitare la delega ricevuta dall’assemblea del 25 giugno. Poi sarà la volta, oggi o lunedì, della presentazione in Consob del filing per l’operazione.  Velo nero sull’entità dell’aumento.  Lo stesso Dg Enzo Chiesa spiega che influirà sulla decisione un confronto con Banca d’Italia, prendendo in considerazione anche l’andamento dei mercati ma sottolineando che l’ammontare non discosterà dagli 1,2 miliardi di euro. Sullo sfondo: ieri a Piazza Affari l’istituto di Massimo Ponzellini ha capitalizzato 631,74 milioni di euro, quindi la ricapitalizzazione si preannuncia impegnativa per la banca.


Con l’aumento la banca milanese porterà il Core Tier1 all’8,3% rispetto al precedente 5,7% rilevato nella semestrale approvata ieri dal board. Conti che si sono rivelati non ancora del tutto stabili ma in ripresa.  L’utile netto in calo del 39% a 42,7 milioni di euro rispetto all’analogo periodo di un anno fa (depurato dalle  componenti non ricorrenti) è stato pari a 49,3 milioni in rialzo del 39,9 per cento. In lieve calo (-0,1%) i proventi operativi che si sono attestati a 7,47 miliardi, con un margine di interesse in crescita del 15,2% a 416 milioni. Giù del 13% le commissioni nette a 278 milioni. Accantonamenti e rettifiche sono passati da  105,6 milioni dei primi sei mesi del 2010 ai 115,4 milioni di  quest’anno. In aumento anche le sofferenze  che sono risultate pari al 2,6% del totale degli impieghi.


L’istituto di piazza Meda ha aperto le danze al secondo round di semestrali italiane, dopo la pausa di inizio agosto. Oggi per il comparto bancario sarà la volta di Banco Popolare e Mps. Gli analisti di Equita hanno pubblicato preview pessimiste. In riferimento alla banca senese gli esperti prevedono  un utile netto in calo dell’8% a 240 milioni di euro, rispetto ai 261 milioni realizzati un anno fa, mentre il margine d’interesse è stimato in calo del 2% da 1,75 miliardi a 1,78 miliardi di euro. Per il Banco Popolare le previsioni sono ancora più nere: l’utile netto è previsto in ribasso dell’80% a 86 milioni di euro, contro i 437 milioni dei primi sei mesi del 2010; giù dell’8% il margine d’interesse a 968 milioni (1,05 miliardi conseguiti nello stesso periodo dell’anno scorso).