Bpi-Bpvn: nasce il terzo gruppo bancario italiano

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Il Banco Popolare di Verona e Novara sbaraglia gli altri pretendenti all’aggregazione con la Banca Popolare Italiana, ma in Borsa cede il 7,5% a 21,07 euro, pagando l’allineamento al concambio e in parte anche per il lieve effetto diluitivo sugli utili. Per effetto dell’aggregazione, la crescita dell’eps scenderà dall’11% finora previsto per Verona nel 2010. in rialzo invece le quotazioni di Bpi (+3,5% a 10,69 euro), ancora distanti dal livello di 12 euro dell’offerta di Verona. Un gap che sarà colmato solo quando la fusione si sarà concretizzata, dopo l’approvazione da parte delle due assemblee previste per febbraio 2007. Ieri pomeriggio i vertici di Bpi Bpvn hanno illustrato agli analisti finanziari il progetto di fusione che porterà alla nascita del terzo gruppo bancario italiano per numero di sportelli (2183) e capitalizzazione di mercato (oltre 18 miliardi). La nuova Superpopolare, come anche Intesa-Sanpaolo, avrà una governance basata sul sistema dualistico, con un consiglio di sorveglianza e un consiglio di gestione.

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