BP: torna in utile nel III trimestre, crescono i costi per la marea nera

Inviato da Alberto Bolis il Mar, 02/11/2010 - 10:20
Quotazione: BP PLC

La marea nera si fa sentire sui conti di BP. Il colosso petrolifero ha riportato nel terzo trimestre un utile netto di 1,79 miliardi di dollari, in flessione del 67% rispetto ai 5,3 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. Il risultato è stato pesantemente condizionato dai 7,7 miliardi di accantonamenti per la catastrofe naturale del Golfo del Messico. "Questo risultato dimostra come BP sia sulla strada giusta per recuperare terreno dopo l'incidente della piattaforma Deepwater Horizon", ha dichiarato il nuovo Ceo del gruppo, Bob Dudley. "La compagnia sta ritrovando fiducia dopo i terribili eventi degli ultimi sei mesi", ha aggiunto Dudley.

Il gruppo britannico è tornato in utile dopo il rosso di 17 miliardi del secondo trimestre, dove aveva accantonato 32,2 miliardi di dollari per far fronte alle spese causate dalla fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico. Escludendo le poste straordinarie, nel terzo trimestre i profitti si sarebbero attestati a 5,5 miliardi, in miglioramento di 18 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

BP ha dichiarato che il suo programma di dismissioni sta procedendo bene, con vendite di asset che hanno raggiunto i 14 miliardi di dollari. La strategia a fine 2011 prevede di cedere attività per 25-30 miliardi per raggiungere i target finanziari dopo il recente disastro del Golfo del Messico. Ultimamente la compagnia britannica ha ceduto il business upstream in Venezuela e Vietnam alla russa Tnk-Bp per 1,8 miliardi di dollari. Il management ha dichiarato che il buon esito del piano di dismissioni potrebbe aiutare il board a rivedere la sua politica di dividendi nei primi mesi del prossimo anno.

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