Bortolussi (Cgia): prestiti erogati da banche concentrati solo su grandi imprese

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 23/05/2013 - 14:14
La chiusura dei rubinetti del credito è un problema che attanaglia sempre più l'Italia. Lo rimarca oggi la Cgia di Mestre sottoscrivendo le parole del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, con la contrazione dei prestiti erogati dalle banche alle imprese ha ormai assunto dimensioni drammatiche. La CGIA di Mestre rimarca come l'81,4% degli oltre 1.313 miliardi di prestiti erogati dalle banche agli italiani è concesso al primo 10% degli affidati, vale a dire alla migliore clientela. Una percentuale che negli ultimi anni è continuata a salire. Il rimanete 18,6% dei prestiti è distribuito tra le famiglie, le piccole imprese ed i lavoratori autonomi che, di fatto, costituiscono la quasi totalità, vale a dire il 90%, dei clienti degli istituti di credito.
"Il nostro sistema creditizio presenta dei nodi strutturali che vanno assolutamente affrontati - rimarca Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA - ed è chiaro a tutti che questo 10% di maggiori affidati non è costituito da piccoli imprenditori, da famiglie o da titolari di partite Iva, ma quasi esclusivamente da grandi gruppi o società industriali. In linea generale non ci sarebbe nulla da obbiettare se questo 10% fosse costituito da soggetti solvibili. Invece, dall'analisi della distribuzione del tasso di insolvenza emerge che il 78,3% è concentrato nelle mani del 10% dei migliori affidati". "In buona sostanza - conclude Bortolussi - nei rapporti tra banche ed imprese tutto è clamorosamente rovesciato: chi riceve la quasi totalità dei prestiti presenta livelli di affidabilità bassissimi, mentre chi dimostra di essere un buon pagatore ottiene il denaro con il contagocce".
COMMENTA LA NOTIZIA