Borse Ue negative, mezza delusione dalla Fed. Rallenta ancora la manifattura cinese

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 21/06/2012 - 09:54

Partenza debole per le piazze finanziarie del Vecchio Continente all'indomani del meeting della Federal Reserve e dei nuovi segnali di rallentamento dell'attività manifatturiera cinese. L'indice Pmi (HSBC) ha evidenziato a giugno il valore più basso degli ultimi 7 mesi scendendo a quota 48,1 punti dai 48,4 punti di maggio. Un valore inferiore ai 50 punti evidenzia una fase di contrazione economica. Per quanto riguarda la Banca centrale statunitense alcuni investitori si aspettavano un intervento più massiccio in stile "quantitative easing", mentre la Fed ha confermato di proseguire l'operazione Twist, che consiste nell'acquisto di titoli pubblici di lunga durata.

Spostando lo sguardo in Europa, i mercati sembrano aver apprezzato la proposta di Mario Monti di utilizzare il Fondo salva-Stati per comprare sul secondario titoli di Stato italiani e spagnoli. Una proposta che ha raffreddato le tensioni sugli spread: il differenziale tra il Btp e il Bund è sceso sotto quota 420 punti base, mentre il rendimento del Bonos decennale spagnolo si è allontanato dalla soglia critica del 7%. Domani grande attesa per il vertice a Roma tra Monti, Merkel, Hollande e Rajoy. Un antipasto del vertice di Bruxelles in programma il prossimo 28-29 giugno.
 
Dopo due giorni di rialzi sostenuti, Piazza Affari tira il freno con l'indice Ftse Mib che cede circa 1 punto percentuale in area 13.600 punti, mentre il Ftse All Share arretra dello 0,85% a quota 14.570. Deboli anche le altre principali piazze finanziarie del Vecchio Continente: a Francoforte il Dax cede lo 0,80%, a Parigi il Cac 40 arretra dello 0,75%, a Londra il Ftse 100 lascia sul parterre lo 0,60%. La maglia nera viene indossata da Madrid, dove l'indice Ibex 35 perde oltre l'1,5 per cento.

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