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Borse Ue in rialzo ieri, indietro Piazza Affari

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Nonostante il parziale ritracciamento dopo il taglio delle stime di crescita da parte della Bce, le borse europee riescono a chiudere la seduta in territorio positivo. A Londra il Ftse100 ha terminato in rialzo dello 0,16% portandosi a 5.901,42 punti mentre il Cac40 e l’Ibex sono slaiti dello 0,31 e dello 0,35% chiudendo rispettivamente a 3.601,65 e a 7.910,8 punti. La performance migliore è quella del Dax, cresciuto di oltre un punto percentuale (+1,07%) a 7.534,54. La Borsa di Milano ha chiuso invece in ribasso pagando le vendite che hanno colpito il comparto finanziario e il tonfo di Saipem. Lo spread è risalito in area 325 punti base in scia alle crescenti incognite sulla tenuta del governo Monti. Rispettando le attese della vigilia la Bce ha mantenuto i tassi d’interesse invariati allo 0,75% e ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita della zona euro per il periodo 2012-2013. Mario Draghi ha dichiarato che l’inflazione resta a livelli elevati, seppur in rallentamento, e nel corso del 2013 dovrebbe riportarsi sotto il 2%. Il listino milanese ha snobbato il dato sulle richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione negli Usa, scese a 370 mila contro attese che indicavano 380 mila. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,75% a 15.835 punti.

Il terremoto che si è abbattuto su Saipem si è fatto sentire sul titolo della controllata di Eni che è scivolata sul fondo del paniere principale con un tonfo del 6,70% a 30,49 euro. A scuotere la galassia del Cane a sei zampe un’inchiesta che coinvolge Saipem per alcune attività in Algeria. L’Ad Pietro Franco Tali ha lasciato dopo un ventennio alla guida di Saipem, mentre Eni ha accolto le dimissioni del direttore finanziario, Alessandro Bernini. Il titolo del gruppo di San Donato Milanese ha mostrato una perdita più contenuta lasciando sul parterre lo 0,34% a 17,84 euro. Le vendite hanno colpito anche il comparto bancario: Ubi Banca ha ceduto il 2,77% a 3,086 euro, Mediobanca l’1,56% a 4,296 euro, Intesa SanPaolo l’1,37% a 1,294 euro, Banco Popolare l’1,11% a 1,158 euro, Popolare di Milano l’1,50% a 0,407 euro, Monte dei Paschi il 2,44% a 0,207 euro, Unicredit l’1,02% a 3,696 euro.