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Borse Ue in profondo rosso, Piazza Affari sui minimi da novembre. Spread oltre quota 400 punti

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Risveglio amaro per le Borse europee, con Piazza Affari che cede circa 3 punti percentuali. Le tensioni si fanno sentire sull’obbligazionario dove lo spread tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco viaggia sopra la soglia critica dei 400 punti base. Il rendimento del bond decennale italiano sale al 5,75%. Sul listino milanese le vendite colpiscono tutti i settori: le banche (Unicredit -3% a 2,90 euro, Intesa SanPaolo -2,20% a 1,119 euro), gli industriali (Finmeccanica cede il 2,50% a 3,15 euro, Fiat il 2,30% a 3,665 euro) e i colossi dell’energia (Enel -2,20% a 2,436 euro, Eni -2,50% a 16,12 euro).

Vendite che arrivano all’indomani del primo turno delle elezioni presidenziali francesi. Il favorito Francois Hollande, come da copione, si è aggiudicato il primo turno contro il presidente uscente Nicolas Sarkozy con il 28,6% delle preferenze contro il 27,08%. Ma la sorpresa si chiama Marine Le Pen: a spoglio quasi ultimato, la candidata del Front National ha ottenuto il 18,01% delle preferenze. Il candidato della sinistra Jean-Luc Melenchon si è fermato all’11,3% e solo quinto Francois Bayrou con il 9,11%.
 
Non aiuta nemmeno l’indice Pmi manifatturiero cinese di aprile che si è attestato a 49,1 punti, in rialzo dai precedenti 48,3 punti ma sotto la soglia dei 50 punti. E così, nonostante la decisione del G20 di potenziare i fondi del Fondo monetario internazionale da 400 a 430 miliardi di euro, l’inizio di settimana dei listini europei è tinto di rosso: a Francoforte il Dax cede l’1,9%, a Parigi il Cac 40 arretra dell’1,8%, a Madrid l’Ibex 35 mostra una flessione del 2,7%, a Londra il Ftse 100 segna un meno 0,85%.

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib segna un tonfo del 2,80% toccando un minimo intraday sotto quota 14.000 punti (livelli che non si vedevano dallo scorso 25 novembre), mentre il Ftse All Share arretra del 2,90% a 14.960.