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Borse Ue in deciso rialzo, Milano guadagna oltre il 4%. Focus dei mercati sulla tenuta dell’euro

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Inizio di settimana molto positivo per le Borse europee che sembrano ignorare l’avvertimento di Moody’s e la smentita del Fondo Monetario Internazionale sulle indiscrezioni circolate nel weekend circa un possibile maxi piano di aiuti all’Italia da 600 miliardi di euro. L’agenzia di valutazione ha avvertito l’Europa:  la possibilità di default tra i Paesi del Vecchio Continente non è più insignificante. Per scongiurare questo scenario e il fallimento della moneta unica, i leader europei stanno lavorando per costruire in tempi rapidi nuove regole per rafforzare la governance dell’Eurozona. Un ruolo centrale dovrebbe essere giocato dal Fondo europeo salva-Stati (EFSF), che attraverso le nuove regole operative potrebbe emettere fino a 20 miliardi di euro di obbligazioni al mese, garantendo fino al 30% delle emissioni dei singoli Paesi dell’area euro.

Un’ipotesi che ha messo le ali ai titoli del comparto bancario e assicurativo, che in effetti stanno trascinando le piazze finanziarie: a Francoforte il Dax guadagna il 4,25%, a Parigi il Cac 40 avanza del 4,70%, a Londra il Ftse 100 mostra un progresso del 2,55%, a Madrid l’Ibex 35 segna un +4,10%. Rialzo convincente anche a Piazza Affari, dove l’indice Ftse Mib mostra un progresso del 4,30% a 14.540 punti, mentre il Ftse All Share avanza del 4,05% a quota 15.280. Sul fronte obbligazionario, lo spread Btp-Bund viaggia in area 480 punti base con il rendimento del bond decennale italiano ancora sopra il 7%. Secondo quanto riportato dalle principali agenzie di stampa, oggi la Bce ha comprato Btp in maniera significativa.

Gli investitori guardano alle prossime mosse dei leader europei, impegnati a fronteggiare la più grande crisi dell’euro dalla sua nascita. Oggi a Washington si terrà il summit Usa-Ue. Alcuni leader europei, quali Herman Van Rompuy e José Manuel Barroso, incontreranno il presidente americano, Barack Obama, e il segretario al Tesoro, Timothy Geithner, per discutere su come “mettere al riparo” l’euro, visto che molte banche americane starebbero preparando un piano d’emergenza in caso di fallimento della moneta unica. Domani e mercoledì il premier italiano, Mario Monti, volerà nuovamente a Bruxelles per presentare a Eurogruppo ed Ecofin le misure allo studio per la manovra correttiva italiana, che secondo la stampa nazionale dovrebbe ammontare tra i 15 e i 25 miliardi di euro.

“La manovra dovrebbe concentrarsi su tassazione immobili, mini-patrimoniale, aumento dell’Iva, liberalizzazioni e riforma delle pensioni e dovrebbe essere controbilanciata dai tagli al costo del lavoro e dal rilancio degli investimenti in infrastrutture”, spiegano gli analisti di Intermonte. Secondo lo scenario base del broker, la manovra sarà intorno ai 25 miliardi di euro ma “il focus dei mercati in questo momento è più sulla tenuta dell’euro che sull’ammontare della riforma italiana”.