Borse Ue contrastate, Parigi e Francoforte positive. Deboli Milano e Madrid. Spread a 380

Inviato da Alberto Bolis il Mer, 02/05/2012 - 09:51

Partenza contrastata per le Borse europee dopo la battuta d'arresto di lunedì in scia soprattutto ai rinnovati timori sulla Spagna e sul suo comparto bancario. Madrid è entrata ufficialmente in recessione, la seconda volta in tre anni: il Pil del primo trimestre 2012 ha mostrato una flessione dello 0,3%, stesse calo registrato nell'ultimo scorcio dello scorso anno. A peggiorare il quadro la decisione di Standard & Poor's di declassare ben 11 istituti di credito spagnoli.
 
A tenere banco anche il polemico addio del presidente dell'Eurogruppo, Jean Claude Juncker, che ha polemizzato contro la prepotenza del direttorio franco-tedesco. Un mix di fattori che non hanno però impattato negativamente sul secondario, dove lo spread tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco si attesta questa mattina a 380 punti base.

I listini del Vecchio Continente sfruttano (in parte) questa mattina l'indice elaborato da Hsbc sulla produzione manifatturiera, che ad aprile ha mostrato un rialzo a 49,3 punti dal precedente 48,3 punti. Senza dimenticare le chiusure positive di Tokyo e Wall Street, dove il Dow Jones si è attestato ai massimi da quattro anni. E così a Francoforte il Dax guadagna oltre l'1%, a Parigi il Cac 40 avanza dell'1,20%, mentre a Madrid l'Ibex 35 cede lo 0,25%.

Dopo una buona partenza la Borsa di Milano ha azzerato i guadagni portandosi sotto la parità: l'indice Ftse Mib cede lo 0,40% a 14.530 punti, mentre il Ftse All Share arretra dello 0,35% a quota 15.580.

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