Borse Ue caute con lo sguardo ad Atene, Milano positiva con le banche. Spread stabile

Inviato da Alberto Bolis il Mar, 07/02/2012 - 09:49

La cautela è d'obbligo sui mercati. Le Borse europee viaggiano prudenti con gli investitori che restano focalizzati sugli sviluppi della situazione in Grecia. Oggi è previsto un nuovo incontro tra il governo di Papademos e i partiti nel tentativo di trovare un accordo che sblocchi il piano di salvataggio da 130 miliardi di euro ed eviti così il default del Paese. Il tempo stringe visto che il prossimo 20 marzo Atene dovrà rimborsare 14,5 miliardi di euro di titoli di Stato in scadenza. Le trattative sulla ristrutturazione del debito ellenico si svolgeranno in un clima sempre più teso: oggi ad Atene è infatti previsto uno sciopero generale di 24 ore.

E così le piazze finanziarie del Vecchio Continente seguono minuto per minuto l'evoluzione della crisi greca: a Francoforte il Dax cede lo 0,30%, a Parigi il Cac 40 prosegue sulla linea della parità, a Londra il Ftse 100 guadagna lo 0,05%, a Madrid l'Ibex 35 arretra dello 0,25%. Piazza Affari è la migliore d'Europa con l'indice Ftse Mib che guadagna lo 0,55% a 16.480 punti, mentre il Ftse All Share avanza dello 0,50% a quota 17.490. A trainare il listino milanese ci pensa il comparto bancario, che fiuta il via libera da parte dell'EBA dei piani di rafforzamento patrimoniale presentati da Mps, Banco Popolare e Ubi Banca. Piani che escludono il ricorso ad un nuovo aumento di capitale.

Tornando alla Grecia, il governo di Atene ha già annunciato il taglio di 15.000 dipendenti pubblici. Ma le richieste della Troika, stando a quanto riportano gli organi di stampa, non si fermano e dovrebbero prevedere la cancellazione delle tredicesime, l'abbassamento dei salari minimi e una riforma radicale del sistema previdenziale. Lo stallo nelle trattative ad Atene non ha avuto ripercussioni negative sullo spread Btp-Bund, che viaggia stabile appena sopra i 370 punti base. Un segnale che il mercato sta fiutando un accordo in extremis tra le autorità greche e i rappresentanti di Fmi, Bce e Unione Europea.

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