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Borse Ue ancora in rosso, Milano sotto i minimi del 2011. Spread in area 450 punti base

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I mercati non riescono a rialzare la testa e proseguono nel trend ribassista innescato dalle notizie arrivate negli ultimi giorni dalla Grecia. E’ sempre Atene a tenere banco tra gli investitori, specialmente ora che i leader politici del Paese ellenico non sono riusciti a trovare un accordo per formare un Governo capace di rispettare gli impegni assunti con la Troika. Impegni che prevedono nuovi tagli a giugno per 11,5 miliardi di euro, senza i quali non arriverà nelle casse di Atene la tranche di aiuti da 30 miliardi di euro destinata in gran parte a ricapitalizzare gli istituti di credito.

Adesso si aprono le porte per le nuove elezioni, che con ogni probabilità si terranno intorno alla metà di giugno. I sondaggi vedono un rafforzamento di Syriza, il partito di sinistra radicale che non predica l’uscita dall’euro ma una revisione totale del memorandum firmato con la Troika. Su questo punto, però, la posizione di Berlino è categorica ed è stata ribadita dal ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schauble: “non si può rinegoziare il piano di aiuti”.

L’incubo Grecia ha fatto passare in secondo piano l’attesissimo incontro tra Angela Merkel e il neo presidente francese, Francois Hollande. Gli investitori guardano quindi verso Atene e il risultato sono le ondate di vendite che si stanno abbattendo sui listini continentali: a Francoforte il Dax cede l’1,35%, a Parigi il Cac 40 arretra dell’1,20%, a Madrid l’Ibex 35 lascia sul parterre l’1,85%, a Londra il Ftse 100 perde l’1,20%.

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib si è portato sotto i minimi toccati nel 2011 e in questo momento cede l’1,70% a 13.080 punti. Il principale paniere della Borsa di Milano non è quindi lontano dai minimi del marzo 2009, toccati a 12.332 punti. Forte la tensione anche sul mercato secondario, dove lo spread Btp-Bund viaggia in area 450 punti base e il rendimento del bond decennale italiano è tornato a sfiorare il 6%.