Borse: tensione alta sui mercati europei. Per Trichet bisogna rafforzare sorveglianza economica

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 05/09/2011 - 12:37

La settimana dei mercati non è iniziata sotto i migliori auspici. Anche oggi, mandando in scena il copione visto già venerdì scorso, le vendite  si stanno pesantemente abbattendo sulle principali Piazze europee. Cali superiori al 3% per il Cac40 che scivola a 3.025 punti, mentre il Ftse100 lascia sul parterre l'1,95% a 5.188,6 punti. Pesanti perdite anche per il Dax che cede il 3,70% a 5.333,5 punti. In linea con le performance delle Borse continentali l'umore è negativo anche a Piazza Affari, dove il Ftse Mib e il Ftse Italia all-share registrano rispettivamente un calo del 3,51% a 14.530 punti e del 3,49% a 15.399 punti.
Che la tensione sia alta è confermato anche dall'andamento dei titoli di stato, con lo spread tra i Bund tedeschi e i Btp decennali italiani che si è portato a ridosso dei 348 punti, livelli che non si vedevano da inizio agosto. Rappresenta un rialzo di 20 punti base rispetto ai valori di venerdì, quando lo spread era pari a 327,6 punti.

"I dati sul mercato del lavoro americano usciti venerdì hanno ridotto ulteriormente le speranze che Europa e Usa possano evitare di cadere in recessione - commentano gli analisti di Cmc Markets nella nota diffusa questa mattina - e ora la prima preoccupazione degli investitori è che la crescita anemica peggiorerà la situazione debitoria in Europa provocando un deterioramento aggiuntivo dei conti pubblici nonostante le misure di austerity annunciate". 
Dopo il deludente dato sul mercato del lavoro gli analisti di Fxcm si pongono un quesito: Cosa ci dobbiamo aspettare ora dai mercati e dalla Federal Reserve? "Molto probabilmente, l'istituto centrale dovrà ragionare sulle mosse da fare già nella prossima riunione di settembre - suggeriscono gli esperti - quando, nel meeting che eccezionalmente è stato fissato in due giorni anziché in uno solo, molto probabilmente verranno prese delle decisioni su un possibile QE3 o su mosse alternative che da qui al 20 settembre avremo modo di commentare in maniera approfondita. Come ribadito settimana scorsa, non è questione di se, ma è soltanto questione di come e quando".

Fermare la crisi a tutti i costi. E' questo l'allarme lanciato dal presidente uscente della banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, che esorta i Governi europei a fare di più bloccare la crisi. E il titolo del suo discorso, tenuto all'istituto Montaigne, è già molto eloquente: "A tre anni di distanza dal fallimento di Lehman Brothers: lezioni e sfide della crisi".  "È un imperativo assoluto rafforzare la sorveglianza economica", ha dichiarato il numero uno dell'Eurotower nel corso di un intervento a Parigi. Secondo Trichet è necessario raggiungere al più presto un'intesa per un "sostanziale rafforzamento" del Patto di stabilità. Il numero dell'Eurotower, che lascerà la sua carica il prossimo 31 ottobre, ha sottolineato come il ritmo delle riforme strutturali dell'area euro rimane ancora "troppo lento".

Saranno diversi gli appuntamenti da monitorare, ricordano da Mps Capital Services, nel corso della settimana, che inizia orfana di Wall Street che rimane chiusa per il Labour Day. A partire da oggi, con l'incontro tra il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il presidente Ue Van Rompuy. Attesa anche per la decisione della corte costituzionale teutonica sul pacchetto di salvataggio alla Grecia (7 settembre). L'evento più importante dell'ottava è però la riunione della Bce, in agenda giovedì. Il mercato non si attende sorprese sul fronte tassi, che dovrebbero rimanere fermi all'1,5%. Sale tuttavia l'attesa per le indicazioni che arriveranno da Trichet nel corso della conferenza stampa che segue la decisione sui tassi.

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