Borse sotto pressione, la delusione Fed fa scattare le vendite su bancari e auto

Inviato da Marco Barlassina il Mer, 12/12/2007 - 13:15
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Quotazione: INTESA SAN PAOLO
Quotazione: BMW
Quotazione: RENAULT
Quotazione: FCA CHRYSLER

Mattinata all'insegna delle vendite in tutta Europa, che ha seguito verso il basso le Borse asiatiche e prima ancora quelle statunitensi. Proprio dagli Usa è partita l'onda che sta deprimendo i listini. Gli indici americani hanno chiuso con ribassi superiori ai 2 punti percentuali risultata da una violenta discesa iniziata dopo che la Federal Reserve ha annunciato la riduzione dei tassi d'interesse di 25 punti base. Una decisione in linea con il consensus ma che ha deluso le aspettative di quanti si aspettavano un intervento più aggressivo, pari a mezzo punto percentuale, le cui probabilità erano cresciute nelle ultime settimane.  

 

In Europa si comportano male soprattutto i bancari e gli automobilistici. Forti vendite soprattutto su Société Générale e Ubs (in flessione di oltre il 3%). Sull'istituto elvetico è giunto anche un downgrade da parte degli analisti di Lehman Brothers, che hanno ridotto il loro giudizio sul titolo ad underweight. In tensione anche i bancari di Piazza Affari, che però segnano mediamente ribassi inferiori a quelli dei concorrenti continentali. Unicredit e Intesa Sanpaolo segnano rispettivamente un ribasso dell'1,3 e dell'1,6%. In controtendenza Montepaschi, in progresso di circa l'1%.

 

Tra gli automobilistici rosso intenso per Renault, in calo di oltre 3 punti percentuali, DaimlerCrhysler e Bmw che cedono più del 2%. Mentre in Italia Fiat cede l'1,3% a 18,06 euro. Sul titolo del Lingotto pesa in parte anche il blocco produttivo imposto in alcuni impianti dallo sciopero degli autotrasportatori.

 

Si muove molto bene solo Alitalia (+3,5% a 0,8885 euro), dopo che dal piano industriale di AirOne è emersa la previsione del lancio di un'Opa sulla compagnia aerea. Arginano le perdite invece le utilities, premiate per le caratteristiche tipicamente difensive del settore.

 

Attorno alle 13.00 l'indice S&P/Mib e il Mibtel si attestano a 39135 e 29922 punti, in ribasso rispettivamente dello 0,74% e dello 0,69%. Il Cac40 francese cede l'1,14% a 5660 punti e il Ftse100 britannico segna un -0,72% a 6490 punti. Il Dax30 tedesco contiene le perdite con un -0,5% a 7969 punti. In coda Zurigo e Madrid, che perdono oltre un punto percentuale.

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