Borse senza direzione, mercati ancora nervosi

Inviato da Redazione il Ven, 14/03/2008 - 09:55

Dopo la seduta nera di ieri Piazza Affari e gli altri indici continentali si mostrano oggi privi di direzionalità. Dopo un'iniziale discesa i listini continentali si muovono ora tutti in moderato progresso, mentre l'S&P/Mib cede attualmente lo 0,03% a 31969 punti e il Mibtel lo 0,03% a 24437 punti. Peggio fa solo Zurigo, dove lo Smi arretra dello 0,19 per cento. Nonostante la chiusura in positivo di Wall Street, grazie a un recupero nel finale, i mercati si mostrano dunque nervosi. Tokyo ha chiuso ai livelli più bassi degli ultimi due anni e mezzo, terminando la sessione in calo dell'1,54% a 12241 punti.

 

A livello europeo sotto i riflettori resta il settore bancario, mentre tra i comparti migliori spicca oggi l'automobilistico dopo che i dati sulle immatricolazioni di febbraio hanno mostrato una ripartenza del mercato nel Vecchio continente, con una crescita dell'8,7%.

Le banche beneficiano della previsione formulata nella serata di ieri dall'agenzia di rating Standard & Poor's, dettasi convinta che il peggio potrebbe essere già alle spalle, aggiungendo di ritenere che " la maggior parte delle svalutazioni sia già avvenuta". S&P ha comunque annunciato di prevedere che gli oneri per la crisi dei mutui subprime saliranno fino a 285 miliardi di dollari, 20 miliardi al di sopra delle precedenti stime. Altro supporto è venuto dalle parole del numero due del Fondo monetario internazionale, John Lipsky, che ha esortato i governi dei Paesi membri a utilizzare fondi pubblici per il sostegno del sistema finanziario, nel caso le soluzioni di mercato dovessero fallire, per prevenire il passaggio delle turbolenze finanziarie sull'economia reale. Parole di sostegno per le banche sono arrivate anche da uno dei fondatori del fondo di private equity Carlyle. Parlando al Financial Times, David Rubenstein ha detto che la società studierà tutti i mezzi per aiutare gli investitori del fondo, le grandi banche commerciali internazionali.

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