Borse: Schroders punta su Wall Street e sulle mega caps

Inviato da Marco Barlassina il Lun, 07/08/2006 - 16:23
E' il momento dell'azionario statunitense. A dirlo in un report diffuso oggi è Jonathan Armitage, fund manager di Schroders, casa d'affari attualmente sovrappesata sul mercato a stelle e strisce. Tre i fattori a sostegno di questa tesi: la buona salute della corporate America, le basse valutazioni dei titoli rispetto a utili societari sempre in crescita e le basse quotazioni delle cosiddette mega caps (le 20 più grandi società quotate a New York). In particolare le società Usa a più larga capitalizzazione "hanno solidi bilanci e continuano a generare alti livelli di cassa - dice Armitage, che aggiunge - i tecnologici, l'healthcare e gli energetici hanno oggi il doppio della cassa che avevano nel '95". L'elevata liquidità spiegherebbe solo in parte, secondo il gestore, la corsa a processi di M&A, che troverebbero invece sostegno anche dalla convenienza delle valutazioni. La sottovalutazione riguarderebbe soprattutto le mega caps, che dovrebbero beneficiare dell'esposizione globale e della debolezza del dollaro: "Nel 2005 le mega caps hanno registrato una crescita degli utili del 15,3% contro il 14,2% del resto del mercato - chiarisce Armitage - ma l'anno scorso hanno generato performance del 6,3% contro il 15,5% del mercato".
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