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Borse rifiatano dopo inizio d’anno euforico. Fmi e Moody’s caute su accordo su fiscal cliff

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Si placa sui mercati l’euforia a seguito dell’accordo per evitare il fiscal cliff. Dopo l’imponente rally della prima seduta dell’anno, oggi le principali Borse europee si muovono in moderato ribasso complici anche gli ammonimenti arrivati da Fmi e Moody’s che accolgono sì con favore l’accordo raggiunto dal Congresso Usa, ma al contempo invitano a fare di più .

Fmi: rimane ancora molto da fare per rendere sostenibili finanze pubbliche Usa
Ieri sera è arrivato il primo commento del Fmi, che negli scorsi mesi aveva più volte caldeggiato un’intesa per evitare una ricaduta recessiva degli usa che avrebbe avuto forti ripercussioni anche a livello globale. “Accogliamo con favore l’azione da parte del Congresso degli Stati Uniti per evitare improvvisi aumenti delle tasse e tagli alla spesa – rimarca la nota del portavoce dell’istituto di Washington – anche attraverso l’estensione dei sussidi di disoccupazione nel corso del 2013. In assenza di azione del Congresso della ripresa economica sarebbe deragliata. “Tuttavia – aggiunge il Fmi – rimane ancora molto da fare per riportare le finanze pubbliche degli Stati Uniti su un percorso sostenibile senza danneggiare la ripresa che rimane ancora fragile”. Il suggerimento del Fmi è un piano globale da approvare nel breve termine e che garantisca entrate più elevate e anche un contenimento della spesa nel medio termine. Inoltre, è fondamentale aumentare il tetto del debito rapidamente.
L’agenzia di rating Moody’s ha definito positivo ma non sufficiente l’intesa dei giorni scorsi. L’accordo dal punto di vista macroeconomico permette agli Usa di evitare la recessione, ma non fornisce un significativo miglioramento del rapporto debito-Pil nel medio termine. Pertanto Moody’s ritiene necessarie ulteriori misure per pervenire a una riduzione del deficit e del debito, senza le quali il Paese potrebbe perdere il rating tripla A.

Indici europei in lieve calo. A Milano svetta impregilo, Fiat debole
Dopo la prima ora di contrattazioni si muove in lieve calo la Borsa di Francoforte (-0,13%), mentre le vendite sono più accentuate a Parigi (-0,43%) e Madrid (-0,83%). Anche Piazza Affari si mantiene in rosso dopo il rally della prima seduta dell’anno chiusa con un perentorio +3,81% per il Ftse Mib che ha agguantato i massimi dal marzo scorso. L’indice guida di Piazza Affari oggi ha aperto in calo a 16.866,61 punti e dopo la prima ora di contrattazioni viaggia ancora in calo a quota 16.846 punti (- 0,28%). Nelle retrovie Eni che cede lo 0,9%. Debole anche Fiat (-0,77%) all’indomani dei deboli riscontri arrivati dal mercato auto italiano, sceso del 22,5% a dicembre (-20,2% per il gruppo Fiat).
Acquisti invece su Impregilo (+3,11%) che ieri si è aggiudicata in joint-venture con il gruppo Salini una commessa nello stato di Panama dal controvalore complessivo di 560 milioni di dollari. La quota di competenza di Impregilo è pari al 50%.