Borse positive, Piazza Affari tenta il rimbalzo. Attenzione rivolta alla Crimea

Inviato da Valeria Panigada il Lun, 17/03/2014 - 09:53
Dopo una breve incertezza, le Borse europee hanno imboccato la via dei rialzi. L'attenzione del mercato rimane rivolta alla Crimea dove l'esito del referendum ha indicato la preferenza dei cittadini per l'annessione alla Russia. Il risultato potrebbe aumentare le tensioni tra Occidente e Russia, che ha fatto sapere che rispetterà la volontà del popolo della Crimea, e dunque la volatilità sui listini europei. Stati Uniti ed Europa hanno reagito nell'immediato definendo l'esito del referendum illegale. Questa mattina è previsto un vertice europeo che chiamerà a raccolta a Bruxelles i ministri delle Finanze dei Paesi membri per analizzare la situazione in Ucraina e valutare il da farsi verso la Russia. L'Unione Europea e gli Stati Uniti hanno già attuato sanzioni di basso livello contro Mosca, come la sospensione dei negoziati sul commercio o sui visti. Tuttavia il mercato si aspetta una soluzione negoziale alla disputa attualmente in atto, una volta che le acque si calmeranno. Né l'Unione Europea né la Russia avrebbero infatti interesse ad entrare in un circolo vizioso di sanzioni economiche imposte l'una contro l'altra, data la profonda interdipendenza economica e politica. Un aspetto cruciale in questa situazione potrebbe essere la posizione della Cina, che finora si è tenuta alla larga.

Già giovedì scorso i Paesi del G7 aveva avvertito che non avrebbero riconosciuto l'esito del referendum in Crimea, minacciando la Russia di ulteriori sanzioni in caso di sostegno alla regione autonoma dell'Ucraina: "se la Federazione Russa compisse tale passo, intraprenderemmo azioni ulteriori, a titolo individuale e collettivo". Sempre settimana scorsa il Parlamento della Crimea aveva adottato la dichiarazione di indipendenza e aveva espresso la volontà di separarsi dal resto del Paese. I deputati della Crimea hanno rivendicato questa volontà appellandosi proprio al diritto internazionale e alle precedenti vicende: "sulla base delle disposizioni della Carta delle Nazioni Unite e molti altri strumenti internazionali che riconoscono il diritto dei popoli all'autodeterminazione, nonché tenendo conto del sostegno da parte della Corte internazionale di giustizia sulla dichiarazione unilaterale di indipendenza del Kosovo del 22 luglio 2010", si legge nella nota del Parlamento della Crimea.

In questo scenario le Borse europee hanno aperto piatte per poi accelerare il passo in territorio positivo: a Londra l'indice Ftse mostra un progresso dello 0,40%, mentre a Francoforte il Dax sale dello 0,70% così come il Cac40 di Parigi. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib guadagna oltre 1 punto percentuale muovendosi in area 20.500 punti, dopo la debole performance di venerdì. Positiva anche la Borsa di Mosca dove l'indice Micex viaggia a inizio giornata con un progresso di oltre l'1%.
Tra gli appuntamenti macro odierni, attenzione rivolta alla lettura finale dell'inflazione nell'Eurozona relativa al mese di febbraio. Il dato dovrebbe attestarsi allo 0,80%. 
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