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Borse poco mosse dopo chiusura record di Wall Street. Piazza Affari debole, pesa il tonfo di Enel

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Avvio poco sopra la parità per le principali Borse europee, in scia alla buona vena mostrata da Wall Street con gli indici Dow Jones e S&P500 che hanno macinato nuovi record grazie alle rassicuranti parole del governatore della Fed, Ben Bernanke, sulla politica accomodante. Bene anche la Borsa di Tokyo con l’indice Nikkei che ha terminato le contrattazioni in leggera crescita (+0,23%), nonostante il dato sulla produzione che è stato lievemente inferiore alla rilevazione preliminare. 
Nei primi minuti di scambio le Borse di Londra e Francoforte segnano progressi intorno allo 0,30%. Piatta Parigi con il Cac40 che sale dello 0,08%, mentre l’indice Ibex35 di Madrid scivola di quasi 1 punto percentuale. Sotto la parità anche Piazza Affari, dove il Ftse Mib dopo una partenza positiva cede lo 0,30% muovendosi in area 15.600. Sul listino milanese pesa il tonfo di Enel (-2,5%) che sconta la bocciatura ricevuta ieri da Standard & Poor’s. Attenzione rivolta anche a Telecom Italia (-2%), dopo la decisione dell’Agcom di ridurre le tariffe per l’accesso alla rete in rame. 
Stabile lo spread Btp-Bund. Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi si attesta in avvio a 285 punti base, sostanzialmente stabile dai 284 punti base registrati ieri in chiusura, all’indomani di un’asta Btp che ha parzialmente deluso per la debole domanda per i titoli triennali. 
Questa mattina Standard & Poor’s ha confermato la tripla A sulla Germania e ha migliorato le prospettive sull’Irlanda, alzando l’outlook del Paese a positivo. Dal fronte macroeconomico, oggi l’attenzione sarà rivolta al dato finale sull’inflazione dell’Italia a giugno e la produzione industriale dell’Eurozona riferita al mese di maggio. Nel pomeriggio occhi puntati Oltreoceano con le trimestrali di alcuni big finanziari, come JPMorgan e Wells Fargo.