Borse: più ottimismo sui listini europei, in particolare sull'Italia (sondaggio Morningstar)

Inviato da Valeria Panigada il Gio, 12/07/2012 - 16:53

Dove andranno le Borse nei prossimi sei mesi? Morningstar lo ha chiesto alle principali case di investimento che operano in Italia e la risposta è stata una sorpresa. La maggior parte dei gestori prevede quotazioni in rialzo sui listini del Vecchio continente, con particolare ottimismo sull'Italia. Mentre Wall Street e le piazze asiatiche oscilleranno attorno agli attuali livelli.

Eurozona, i gestori le danno una chance
I gestori, interpellati da Morningstar nel consueto sondaggio, considerano gli attuali prezzi azionari allettanti e la capacità di produrre profitti migliorata. Circa il 53% degli intervistati è quindi convinto che le quotazioni delle Borse europee saliranno nei prossimi sei mesi. Per l'Italia, la percentuale sale oltre il 70%, in considerazione del basso livello delle valutazioni e della strada intrapresa per risanare il Paese. Il vertice di fine giugno e gli incontri successivi hanno allontanato i timori di disgregazione dell'area. "La direzione - dicono i gestori nel sondaggio - è quella giusta, ma a questo primo passo ne devono seguire altri, per implementare le decisioni prese in materia di scudo anti-spread, unione bancaria, unione di bilancio e pacchetto per la crescita".

Usa, delusioni macro
"L'America deve fare i conti con un'economia ancora zoppicante e un livello di disoccupazione che fatica a scendere", si legge nel rapporto Morningstar. I gestori ragionano sulle conseguenze del cosiddetto fiscal cliff, il precipizio fiscale, ossia la fine dei tagli fiscali e l'inizio della riduzione automatica della spesa pubblica, che potrebbe determinare una contrazione della crescita nel 2013. Non si aspettano poi che la Federal Reserve si muoverà prima delle elezioni presidenziali di novembre. In questo contesto, circa il 60% degli intervistati prevede un'oscillazione di Wall Street attorno agli attuali livelli.

Giappone in recupero
La piazza finanziaria nipponica è tra quelle che raccoglie i maggiori consensi a luglio tra i gestori (quasi il 60% degli intervistati). Il Giappone mostra segnali di recupero a livello economico, mentre la banca centrale prosegue nella politica ultra-espansiva. L'andamento della Borsa di Tokyo, però, è legato a quello dello yen, dal momento che il paese dipende molto dalle esportazioni. Rimanendo in Oriente, a preoccupare i money manager sono invece Cina e India (ma anche Brasile) che si sono ormai lasciati alle spalle gli alti tassi di sviluppo registrati negli anni scorsi. Per questo, un gestore su due ritiene che i listini non si discosteranno molto dagli attuali livelli, contro il 41% di ottimisti.

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