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Borse: partenza in moderato rialzo per l’Europa. In primo piano riunione Bce

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Partenza cauta per le principali Borse del Vecchio continente. E’ una seduta attendista: l’attenzione degli investitori è tutta rivolta alle riunioni delle banche centrali in Europa (Bce e BoE). I mercati sono inoltre risvegliati con la bocciatura di Standard & Poor Ratings ai danni della Grecia. Nessuna novità è invece giunta dagli Stati Uniti, dove prosegue il dibattito sul ‘fiscal cliff’, il precipizio fiscale. In questo scenario gli indici europei si muovono in moderato rialzo:  intorno alle 9.30 il Cac40 sale dello 0,30% a 3.602 punti, mentre il Dax segna un +0,35% a 7.480. Poco mosso il Ftse100 a 5.896 punti (+0,07%) e l’Ibex35 a 7.898 (+0,20%).
Si muove controcorrente Piazza Affari, dove il Ftse Mib cede lo 0,18% a 15.925,55 punti. In primo piano le vicende della galassia Eni in scia al terremoto che ha coinvolto Saipem portando alle dimissioni ieri sera dell’a.d. Pietro Franco Tali.

Grecia: S&P abbassa rating a selective default in scia annuncio buyback debito

Questa mattina l’agenzia S&P ha rivisto al ribasso il merito di credito sulla Grecia, portandolo a ‘SD’ (selective default), a un solo gradino dal default. Precedentemente il rating era ‘CCC’ a lungo termine e ‘C’ a breve termine. Il taglio avviene a seguito dell’annuncio del governo greco lo scorso 3 dicembre sul piano di buyback che invita gli obbligazionisti del settore privato a partecipare ad una serie di aste di riacquisto del debito.

Attesa per la riunione della Bce
In primo piano nell’agenda economica odierna la riunione della Banca centrale europea (Bce), e si attende in particolare la conferenza stampa del presidente Mario Draghi. Nessuna mossa di politica  monetaria, ma si guarda a possibili indicazioni sulle strategie future dell’Eurotower anche alla luce delle nuove previsioni di crescita della zona euro.
Cosa aspettarsi da questa riunione? Secondo gli analisti di Credit Suisse il meeting odierno della Bce sarà seguito molto da vicino. “Non ci attendiamo alcun cambiamento sul fronte tassi – sostiene la banca elvetica in una nota raccolta da Finanza.com – Non escludiamo un’altro LTRO, ma non c’è fretta per questa operazione”. E aggiungono da Credit Suisse: “Gli indicatori principali si stanno stabilizzando, le proiezioni degli esperti della Bce confermeranno probabilmente confermano la vulnerabilità della zona euro”.
 
L’incontro della Bce potrebbe risultare ancora interlocutorio – affermano gli analisti dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo – I tassi sono attesi invariati a 0,75%, ma non è da escludersi che un taglio possa essere implementato nei prossimi mesi. Importante sarà vedere quale strategia abbia eventualmente in mente la banca centrale per far fronte ai rischi verso il basso sulla crescita, anche a prescindere dalla crisi del debito.