Borse: Noto, scenario macro immutato ma è cresciuta la convenienza dell'equity

Inviato da Marco Barlassina il Gio, 15/06/2006 - 17:30
La reazione degli indici azionari mondiali non nasce da cambiamenti nel quadro macroeconomico, semmai dalla percezione di una maggiore convenienza relativa dell'equity nei confronti dei bond. Ne è convinto Luca Noto, gestore obbligazionario di Mps Sgr, per il quale i valori raggiunti negli scorsi giorni hanno reso l'azionario maggiormente appetibile rispetto ai bond per tutti i possessori di liquidità. I valori dell'equity poi, in particolare di quello statunitense, non sarebbero coerenti con l'andamento dei tassi. A questo proposito Noto chiarisce: "I tassi sono coerenti con uno S&P 500 sopra quota 1300 (ora a 1243 ndr), a questo punto io sarei compratore su ogni prossima flessione, a meno che non si veda ad esempio un panico sui corporate bond emergenti o un Ism sotto i 50 punti". Un'ipotesi peraltro non accreditata da Noto, che proprio in merito alla frenata della produzione industriale Us in maggio parla di "piccola presa di respiro".
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