Borse negative, preoccupano tensioni in Iraq. A Piazza Affari occhi su Mediaset, crollo di Mps

Inviato da Valeria Panigada il Mer, 25/06/2014 - 09:46
Partenza in rosso per le principali Borse europee, in scia alla chiusura negativa di Wall Street e della maggior parte dei listini asiatici. La Borsa di Tokyo (Nikkei -0,7%) non ha sfruttato le parole incoraggianti del premier Shinzo Abe, che nella serata di ieri ha dato un anticipo della sua terza freccia, ossia dell'ultima tranche delle misure di stimolo all'economia. Abe ha parlato della volontà di ridurre l'imposizione fiscale alle imprese a partire dall'anno fiscale 2015, e dell'idea di legalizzare i casinò per promuovere il turismo in vista delle Olimpiadi di Tokyo del 2020. Gli investitori guardano con preoccupazione alle nuove tensioni politiche in Iraq, che potrebbero scaldare le quotazioni del petrolio. 

In questo quadro le Borse europee cedono poco più di mezzo punto percentuale. La piazza di Parigi mostra un -0,70%  dopo la revisione al ribasso delle stime di crescita da parte dell'Insee. A Piazza Affari l'indice Ftse cede lo 0,85% viaggiando intorno ai 21450 punti. Sul listino principale tutti i titoli si muovono in territorio negativo tranne Telecom Italia, unica blue chip positiva. L'attenzione è rivolta soprattutto al titolo Mediaset nel giorno in cui la Lega Calcio dovrebbe decidere sull'assegnazione dei diritti tv della serie A per il triennio 2015-2018. Tra le banche, Mps ha aperto con un tonfo di 21 punti percentuali, dopo una sospensione iniziale per eccesso di ribasso.

Dal fronte macro oggi sono attese le vendite al dettaglio e la fiducia dei consumatori in Italia. Intanto dalla Germania è giunto un dato sulla fiducia migliore delle attese: secondo l'istituto di ricerca Gfk, la fiducia dei consumatori tedeschi a luglio è vista salire a 8,9 punti dagli 8,5 punti del mese precedente. Gli analisti si attendevano un dato in area 8,6 punti. Sul fronte emissioni questa mattina il Tesoro italiano è impegnato con l'asta dei CTz per un ammontare massimo di 2,5 miliardi di euro e dei BTp-i per un ulteriore miliardo di euro.
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