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Borse negative dopo BoJ, occhi puntati sul processo della Corte costituzionale tedesca alla Bce

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Partenza in calo per le principali Borse europee, in scia alla chiusura negativa di Tokyo (Nikkei -1,5%) dopo che la Bank of Japan ha confermato la sua politica monetaria. Intanto in Germania comincia il processo sulle misure anti-crisi messe in atto dalla Banca centrale europea. In questo scenario Londra segna un calo dello 0,60%, mentre Francoforte e Parigi cedono lo 0,80%. A Piazza Affari, il Ftse Mib perde quasi 1 punto percentuale a 16407 punti, appesantito dal settore bancario. Il differenziale Btp-Bund ha aperto la giornata sopra quota 270 punti base con un rendimento al 4,32%.
Questa mattina la Bank of Japan ha deciso di lasciare invariati i tassi d’interesse tra lo 0 e lo 0,10% e la politica monetaria ultraespansiva. Alcuni analisti si aspettavano misure per contenere la recente volatilità sui titoli di Stato nipponici. I riflettori sono però puntati in Germania dove la Corte costituzionale avvia oggi l’esame sulla politica monetaria della Bce, in particolare sugli acquisti di bond sul mercato secondario, il cosiddetto Omt (Outright Monetary Transaction). 
Secondo l’accusa, il piano, messo a punto da Draghi oltrepassa i limiti imposti dal suo mandato e si configura come un’operazione di aiuti di Stato che rischia di far salire l’inflazione. Ma il numero uno dell’Eurotower ha ribadito ieri sera nel corso di un’intervista all’emittente tedesca Zdf che gli acquisti di bond da parte della Banca centrale europea non saranno utilizzati per evitare l’insolvenza di un Paese membro, ma che il programma è esclusivamente diretto alla salvaguardia dell’euro.
Seppure la corte costituzionale tedesca non abbia il potere di imporre modifiche alla politica monetaria della Bce, potrebbe comunque impedire alla Bundebank di partecipare al programma Omt. E considerando che la Germania è la prima economia d’Europa e da lì giungono i fondi più cospicui, si intuisce che la bocciatura porterebbe inevitabilmente a uno scontro diretto tra Germania e Bce, con conseguenze anche a livello politico. Senza contare il clima di instabilità che si verrebbe a creare sui mercati.