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Borse: Milano rivede i fantasmi di caro petrolio e crisi del credito, S&P/Mib -2,12%

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A Piazza Affari ritornano gli spettri che hanno tenuto compagnia agli investitori nell’ultimo anno. L’S&P/Mib ha chiuso sui minimi di giornata a quota 28.758 punti, in calo del 2,12% e in buona compagnia delle Borse europee


Piazza Affari ha accentuato la discesa in scia alla risalita delle quotazioni petrolifere, con il Wti tornato a toccare i 115 dollari dopo che negli Usa si è registrato un calo delle scorte di carburanti di 6,4 milioni di barili. Ma già in precedenza le Borse europee erano state depresse da altri dati provenienti dagli Stati Uniti, quelli sulle vendite al dettaglio,che avevano mostrato un calo dello 0,1% a luglio.

Ribassi pesantissimi hanno interessato soprattutto il comparto dei bancari. Lo Stoxx di settore in Europa ha perso il 4,8%. Tra i maggiori ribassi ci sono quelli di Ubs, che ha ceduto poco meno del 7%, Credit Agricole in calo del 6,5%, Société Générale, Credit Suisse e Deutsche Bank, entrambe in calo del 5,1%. In Italia la classifica dei peggiori è guidata dal Banco Popolare che ha perso oltre il 6% seguita da Mps, che ha ceduto il 5,49 per cento.


Il settore si comporta male anche negli Usa, con l’S&P Bank Index cede il 3,4 per cento, nel giorno dello stop alle limitazioni imposte dalla Sec il 15 luglio scorso sulla vendita allo scoperto dei 19 maggiori titoli finanziari.