Borse: Julius Baer, nel 2007 crescerà la volatilità

Inviato da Marco Barlassina il Mer, 29/11/2006 - 15:53
Dopo la straordinaria fase di crescita degli ultimi anni, nel 2007 l'economia mondiale dovrebbe rallentare in misura sufficiente a scongiurare pericoli inflazionistici, lasciando inalterate le forze trainanti della congiuntura. I principali indicatori economici confermano questo scenario che, insieme alla contrazione dei prezzi del greggio, incoraggia l'attuale fase rialzista dei mercati finanziari. Tuttavia, una flessione dei costi energetici, con gli impulsi che fornirebbe all'evoluzione della congiuntura mondiale, potrebbe innescare un ripresa dell'inflazione e contromanovre di politica monetaria.
Questo, in sintesi, il quadro per il prossimo anno proposto da Janwillem Acket, Group Chief Economist, Gérard Piasko, Chief Investment Officer Private Banking e Edward Ennis, Head Commodity Research della banca Julius Baer & Co.
Stando agli esperti, l'ottimismo dei mercati in previsione del termine del ciclo di incremento dei tassi di interesse Usa rappresenterebbe al contempo uno dei principali rischi all'inizio del primo trimestre 2007. In questo contesto, si prevede un forte aumento della volatilità dai minimi storici a cui si trova attualmente. Alla luce dei rischi geopolitici, oggi ampiamente trascurati dai mercati, è inoltre ritenuto opportuno effettuare investimenti alternativi con un lieve sovrappeso nelle azioni rispetto alle obbligazioni. Il trend verso un sensibile aumento dei prezzi del greggio e dei prodotti energetici a lungo termine, pur offrendo interessanti opportunità di investimento, costituisce altresì un ulteriore fattore di rischio per la congiuntura mondiale.

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