Borse: indici ancora sotto pressione

Inviato da Redazione il Mar, 03/03/2009 - 13:11

Indici azionari europei ancora deboli dopo un avvio di seduta in leggero progresso. L'accelerazione ribassista ha preso corpo in tarda mattinata in concomitanza con un discorso del commissario europeo agli affari monetari, Joaquin Almunia, che ha nuovamente sottolineato la debolezza delle banche dell'Europa dell'Est aprendo anche all'ipotesi di un intervento di emergenza nel caso di default di un Paese dell'area euro.

Non è un caso che a livello settoriale servizi finanziari e assicurativi accusino ribassi di oltre il 2%, piazzandosi tra i settori peggiori. A Milano, che anche oggi si conferma la Piazza continentale più pesante, a trainare la discesa siano ancora una volta i titoli finanziari. L'S&P/Mib segna un calo dell'1,57% a 14136 punti dopo aver toccato anche un minimo di giornata al di sotto dei 14000 punti.

Ad acuire il clima di incertezza ci sono anche gli esiti della seduta di ieri negli Stati Uniti, con gli indici che hanno abbattuto importanti soglie psicologiche: lo S&P500 è sceso sotto soglia 700 per la prima volta dall'ottobre 1996 e il Dow Jones è scivolato al di sotto dei 7000 punti come non accadeva dal 1997.

A Piazza Affari Unicredit cede il 3,3% a 0,888 euro dopo un minimo a 0,860 euro, Banco Popolare arretra del 4,5% a 2,655 euro. Quattro punti percentuali di ribasso anche per Mediobanca, mentre Generali cede il 2,4%. Telecom Italia arretra del 3 per cento. Il titolo peggiore dell'S&P/Mib è Seat P.G. (in ribasso di oltre il 7%) dopo che ieri sera l'agenzia Fitch ha reso noto di aver interrotto la copertura sulla società. In netta controtendenza Prysmian, con un rialzo di oltre il 3 per cento.

COMMENTA LA NOTIZIA