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Borse incerte: oggi riprendono i negoziati Usa-Cina sul commercio e Uk-Ue sulla Brexit

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borse

Le Borse europee si muovono incerte intorno alla parità in una giornata ricca di colloqui. Oggi riprendono i negoziati Usa-Cina sul fronte commerciale e le trattative Uk-Ue sulla Brexit. Nell’attesa di possibili novità, la piazza di Francoforte e Parigi segnano timidi rialzi, mentre Londra rimane fiacca. La migliore in Europa è Milano, dove l’indice Ftse Mib sale di oltre mezzo punto percetnuale in area 20.645 punti trainata dal rimbalzo di Atlantia nel giorno del Cda di Autostrade per l’Italia e dal rally di Saipem, che festeggia nuovi contratti.

Con la crisi della Turchia che scivola sullo sfondo per via delle festività nazionali in corso, l’attenzione si concentra su Stati Uniti e Cina. Oggi le due maggiori economie mondiali riprendono il dialogo per discutere delle loro relazioni commerciali in vista di domani, quando scatteranno nuovi dazi bilaterali. Le speranze di una distensione dei rapporti si è però affievolita nelle ultime ore. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, l’amministrazione Trump si sta comunque preparando a imporre nuove sanzioni commerciali alla Cina nel corso di questa settimana. I dazi doganali dovrebbero essere applicati alla metà quasi dei beni importati dalla Cina, per un valore di 200 miliardi di dollari. Il presidente americano ha inoltre accusato Cina e Ue di manipolare le proprie valute.
Trump ha poi rivolto le sue critiche anche alla Federal Reserve di Jerome Powell, ribadendo il suo disappunto per la politica monetaria incentrata sul rialzo dei tassi e suggerendo una linea più accomodante. Domani sera la Fed pubblicherà i verabli dell’ultima riunione mentre venerdì è in programma l’intervento di Powell al Jackson Hole.

Trump e guerra commerciale a parte, si scalda anche il fronte Brexit. Oggi è previsto l’incontro bilaterale tra Gran Bretagna e Unione europea per cercare di trovare un’intesa sull’uscita di Londra dal blocco europeo. “Una delle più grandi minacce all’unità europea sarebbe una Brexit caotica senza accordo”. Con queste parole che si prepara a pronunciare nel suo prossimo intervento, Jeremy Hunt (subentrato a Boris Johnson lo scorso luglio) ha messo in guardia Bruxelles.

Anche l’Italia rimane sorvegliata speciale in attesa della nota di aggiornamento al Def e della manovra 2019 che il governo M5S-Lega dovrà presentare a settembre. L’agenzia Moody’s, che si sarebbe dovuta esprimere sul debito italiano il 7 settembre, ha deciso di rimandare il suo verdetto, motivando la decisione con l’esigenza di disporre di una “maggiore chiarezza” sull’andamento dei conti pubblici e sul percorso delle riforme. Il giudizio di Moody’s giungerà entro fine ottobre.